SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Movimento Cinque Stelle contro l’esternalizzazione della gestione del Polo Museale Museo del Mare. “Sembra che questa decisione non solo sia stata pensata da tempo, ma addirittura abbia fatto parte del programma dell’amministrazione comunale fin dal principio”.

I grillini riprendono quindi l’assessore alla Cultura, Margherita Sorge, virgolettando alcune sue esternazioni: “Le abbiamo sentito che, nello specifico dell’apparato comunale, c’è carenza di capacità interna del Comune di gestire, ma soprattutto che sarebbe molto più dannoso lasciare che i musei vengano gestiti in maniera occasionale, in maniera non compiuta, piuttosto che darli in gestione in maniera seria, con buon senso, per il bene non solo del museo, ma di tutto il territorio. L’Assessore, quindi, ha continuato dicendo che la gestione è stata finora occasionale e non compiuta e che, d’ora in poi, sarà la serietà e il buon senso a farla da padrone: alla faccia dei ringraziamenti diretti all’Associazione che ha finora gestito il museo”.
Pertanto ammoniscono: “E’ assurdo che il Comune il 30 maggio 2012 esternalizzi la gestione di un polo museale  inaugurato poco più di un anno fa, progetto realizzato tramite finanziamenti della Regione Marche (con 100 mila euro provenienti dai Fas), Comune di San Benedetto del Tronto (per  65 mila) e Fondazione Carisap (85 mila), per un totale di 250 mila euro. Questa è una resa, una manifesta incapacità nel gestire un patrimonio così importante e le dichiarazioni dell’Assessore, non solo ci danno conferma, ma mettono in luce una mancata volontà nel delineare una possibilità di gestione diretta. Quanto investe attualmente l’Amministrazione per i nostri musei? Quanto investe in informazione turistica? Quanti cartelli vedete in giro per la città? Come è possibile affermare che attualmente non ci sono sufficienti competenze? Eppure la cultura marinara una volta era il nostro fondamento”.

E concludono: “Se a San Benedetto del Tronto non ci sono persone capaci e volenterose, probabilmente è arrivato il momento di accettare che sono spariti sia l’interesse, che la passione per la quel patrimonio di conoscenze che fa parte del nostro Dna. Coloro che vinceranno il bando saranno in grado di gestire il Polo Museale con 70 mila euro? Manterranno l’ingresso gratuito per tutti, i laboratori gratuiti per le scuole, l’apertura quotidiana e d’estate fino alla mezzanotte? Siamo sinceramente convinti che con gli stessi fondi disponibili il privato riuscirà a fare meglio di un’amministrazione comunale? E se la risposta è sì, quali sono i motivi che giustificano questa incapacità amministrativa?

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