MONTEPRANDONE – Il Comune più virtuoso del Piceno, quello che in poco tempo è riuscito a superare abbondantemente gli obiettivi di legge nazionali a proposito di raccolta differenziata.

A Monteprandone infatti, nel mese di maggio 2012, con l’estensione del porta a porta spinto a tutto il territorio comunale, la percentuale di raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani ha toccato il 69%. Una percentuale importante, che supera di 4 punti, l’obiettivo fissato dalla legge nazionale da raggiungere nel 2012 fissato al 65%.

I dati sono stati snocciolati nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’Amministratore Delegato della PicenAmbiente Leonardo Collina, del Sindaco Stefano Stracci e del Consigliere con delega all’Ambiente Fernando Gabrielli. Esattamente un anno fa, nel maggio 2011, il Comune di Monteprandone in accordo con la PicenAmbiente decise di compiere un salto in avanti con l’introduzione del porta a porta spinto.

“All’inizio abbiamo individuato 4 zone in tutto il territorio comunale – dichiara l’AD Leonardo Collina – e a mano a mano che ognuna di queste veniva coinvolta, l’ultima nell’aprile 2012, la percentuale di conferimento saliva notevolmente. Maggio quindi è stato il primo mese effettivo in cui è stato possibile registrare il dato totale di tutte le zone. “In tutta la Provincia di Ascoli Piceno – prosegue Collina – Monteprandone è stato il primo Comune ad aver raggiunto e superato l’obiettivo previsto dall’Unione Europea. Motivo di orgoglio per tutti i soggetti coinvolti e per noi della PicenAmbiente”.

“Un plauso – dichiara il Sindaco Stefano Stracci – va a tutti i cittadini che stanno contribuendo al raggiungimento di quello che era l’obiettivo previsto. Il progetto del porta a porta spinto, avviato un anno fa, ha sicuramente incontrato delle difficoltà. Spesso ci siamo scontrati con la difficoltà da parte di alcuni cittadini di cambiare abitudini e con l’inciviltà di quella strettissima minoranza che condiziona il lavoro diligente di tantissime famiglie. Criticità, come quella del non conferire i rifiuti negli orari prestabiliti, che tuttavia non hanno ostacolato questo importantissimo percorso”.

“Ormai non si torna indietro – ha concluso Stracci – ma si guarda al futuro tentando di cogliere le innovazioni che attualmente vengono sperimentate anche in altri territori. Il Comune di Monteprandone vuole essere in prima fila per accogliere nuove sfide”. A concludere la conferenza il Consigliere Fernando Gabrielli: “Il nostro paese, senza cassonetti, è più bello e auspico un decoro sempre maggiore. Purtroppo non tutti i cittadini hanno ancora compreso l’importanza del porta a porta spinto. Da parte nostra abbiamo cercato di sensibilizzare la cittadinanza sul tema del rispetto dell’ambiente e negli ultimi due anni non abbiamo aumentato la Tarsu per dare un segnale di incoraggiamento”.

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