Turismo. Quando sento riparlare di Scultura Viva il cuore mi si allarga e penso all’importanza che potrebbe avere per tutta la riviera, ma anche per tutto il Piceno, se fosse “promozionata” come merita. Potrebbe essere un veicolo molto importante per le gite scolastiche se il percorso si potesse seguire con una guida che masso per masso ne racconti la storia che è particolare per ognuno degli artisti che lo hanno realizzato.

Due anni fa proposi al Comune di mettere segnaletiche evidenti in più parti della città ed in particolare in più punti sulla statale 16, sulla super strada e alle uscite dell’A14. Avete visto niente? Io no. A tal proposito ci inserisco un mio disappunto sulle scritte che indicano i nomi della strade sambenedettesi. Sono sbiadite e quasi non si leggono. Pregasi di rimediare perché l’immagine vuole la sua parte. Ma torniamo a Scultura Viva, la mostra all’aperto che non ha eguali nel mondo.

Quest’anno faccio un’altra proposa nella speranza che stavolta vada a buon fine: perché al posto di tanti eventi che si svolgono nel pieno dell’estate (notte bianca etc.) per vincere facile, non si inserisce la mostra di Cocchiaro tra il 15 luglio e il 15 agosto. Non per sempre ma per i prossimi tre anni. Nei primi giorni di giugno i vacanzieri sono pochi mentre nel clou dell’estate una massa molto più grande potrebbe assistere alla costruzione delle opere e alla relativa inaugurazione. Ma le opere restano, gli scultori non se le portano via? Obiezione non accolta perché già dal 20 giugno (cartelli stradale a parte) la mostra all’aperto è (quasi) anonima e quindi senza potere promozionale. Fra tre anni quando l’evento artistico sarà diventato di portata internazionale e caratterizzato la città di San Benedetto, si potrà tranquillamente riportare ai primi giorni di giugno.

Non si farà nulla perché i nostri amministratori pubblici ritengono più importante le card che ormai sanno di puro dilettantismo. Oltre che inutili a livello promozionale. Anzi la Sea Card, così come è stata presentata, offrendo servizi dei quali la città è carente (musei, trasporto pubblico) potrebbe riuscire nell’incredibile impresa di metterli in evidenza  e quindi farlo sapere anche a chi non se ne sarebbe accorto. Se la metà della spesa pubblica per finanziarla fosse stata usata per promuovere nel mondo (un inciso nello spot di Hoffman non c’è traccia) Scultura Viva il vantaggio per il Piceno sarebbe stato grandissimo perché ci avrebbe identificato come il molo con la mostra più originale e bella del mondo. Unica.

Rinnovo quindi i miei “annuali” complimenti all’artefice e fondatore Piernicola Cocchiaro che ha forse un solo difetto. Nei restanti mesi dell’anno vive in California dove organizza mostre di successo e non si interessa di politica e elezioni. Buona Scultura (e Pittura) Viva a tutti.

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