SAN BENEDETTO TRONTO – Un’estate difficile quella del 2012, chi va in ferie non sa se troverà il lavoro al rientro. Il presidente della Confindustria Turismo Massimo Forlì ha reso pubblici in una conferenza i dati allarmanti del turismo della Provincia.

“A giugno, nei primi quindici giorni si è verificata una flessione dal meno 10% al meno 50% rispetto al 2011, luglio dovrebbe andare meglio, ma su agosto non abbiamo le certezze degli anni passati”.

Il funzionario della Confindustria, Piegiorgio Crincoli precisa che il rilevamento è stato fatto nelle strutture ricettive di Ascoli Piceno, San Benedetto, Grottammare, Ripatransone, Colli del Tronto, Roccafluvione e Comunanza, su 41 strutture: “La situazione è peggiore nei residence della zona costiera, mentre stanno meglio le strutture dell’entroterra che si affidano a circuiti specifici social media, web marketing che promuovono offerte speciali, come il last second che permette di prenotare anche a 24-48 ore prima della scadenza. La crescita prevista per luglio sembra invece uniforme”.

Non poteva mancare l’intervento di Massimo Forlì visto che è anche il vice presidente del Consorzio Turistico,  sul caso di inizio estate, la Sea Card: “Per noi è ok nel merito, ma da rivedere nel metodo”.

Il presidente ha spiegato che aspetterà la fine di quest’estate per un giudizio complessivo.

Rispetto alla polemica di Gaetano Sorge sulle nostre pagine, alla critica mossa dal presidente dell’AssoAlbergatori sulla mancanza di trasparenza del progetto e sulle tavole rotonde fatte senza coinvolgere le associazioni di categoria, Forlì risponde: “Sempre presenti alla gran parte dei tavoli sul turismo e proprio per ovviare a certe incomprensioni, proponiamo che si stili ad ogni incontro un verbale.”

Forlì approva il connubio tra turismo e commercio che la Sea Card dovrebbe promuovere e ha presentato il progetto FashOnTour di Luca Silvestri. L’obiettivo è quello di aggregare le sezioni moda e l’industria alberghiera per il raggiungimento dei seguenti obbiettivi:

raddoppiare i canali di promozione con azioni congiunte presso due diversi e contingenti bacini di clientela non residente sul territorio;
-accrescere il livello qualitativo della promozione;
-realizzare un piano di marketing integrato, orizzontalmente per quanto riguarda la territorialità e quindi estendendo la progettualità anche alle provincie limitrofe (Teramo, Fermo, Macerata) e verticalmente, collegando percorsi turistici alle produzioni di moda locali;
-coinvolgere imprese non associate di entrambi i settori per accrescere la massa critica del progetto e introdurle al mondo associativo.

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