SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non esiste solo la Sambenedettese Calcio. C’è anche la Sambenedettese Calcio… Versione spiaggia. Una ramificazione dello sport più amato dagli italiani che nel corso dei recenti anni sta prendendo sempre più piede, catturando l’attenzione dei media nazionali con progressiva e incalzante cadenza. Il Beach Soccer, letteralmente calcio in spiaggia, colma quel vuoto agonistico di circa due mesi che separa il termine dei campionati di calcio in erba dal reset degli stessi a settembre. Una ciclica alla quale siamo abituati da decenni, causante un break che ha recentemente fomentato negli appassionati dello sport una cultura alternativa del pallone di cuoio, traslato in contesto diverso e più competitivo.

Se il Beach Soccer prolifera, da quest’anno in maniera più ponderosa grazie alla diffusione più capillare di Rai Sport che ha acquistato da Sky i copyrights per le dirette, allora non può assolutamente tirarsi indietro la città di San Benedetto Del Tronto, detentrice della rinomata Riviera Delle Palme le cui spiagge la faranno da protagonista anche quest’estate ospitando il campionato di Beach Soccer Serie A Enel.

Occasione d’oro per la Sambenedettese Beach Soccer, fiore all’occhiello del calcio su sabbia a livello nazionale, che si è presentata per la nuova e imminente stagione sportiva estiva, con tanto di nuova maglia, sponsor e l’immancabile presenzialismo dell’amministrazione comunale, incarnata dall’assessore Marco Curzi, fondamentale per le questioni tecnico-pratiche legate all’evento.

La Serie A Enel spacca in due la penisola tricolore, girone A (sud) e girone B (nord). I rivieraschi giocano nel secondo.

Presenti la dirigenza tra cui il presidente Roberto Ciferni, il succitato Curzi e i giovani atleti. Ciferni e Curzi si dimostrano entusiasti di riavviare il motore, ostentando al contempo una ragguardevole umiltà e trasparenza dichiarando ai partecipanti che non ci sono potuti essere gli investimenti sperati causa la tragica situazione economica, un decadimento recessivo che ha colpito tante realtà tra cui anche la loro. Finanziamenti che in gran parte sono stati devoluti al completamento dello stadio per il Beach Soccer in cui operano i rossoblù, sacrificando altre spese per la squadra. Ciò potrebbe semplicemente riflettersi come una ferita di striscio, considerando il grande spirito di abnegazione e dedizione alla causa di cui sono detentori i giocatori e i tecnici.

Ciferni apre le danze dichiarando che è il 4° anno di competizione per la Sambenedettese, e che “abbiamo raggiunto grandi risultati nonostante il contesto economico. Lo scorso anno abbiamo disputato le finali nazionali arrivando sesti e perdendo contro il Terracina a soli due minuti dalla fine. Quest’anno abbiamo in proposito di migliorare grazie anche ai contatti fornitici da Marco Curzi. E’ stata fatta una scelta di campo investendo nella Beach Arena e magari questo comporterà un risentimento sul fronte agonistico. In questo campionato gli stranieri sono importanti, per il momento ne abbiamo uno che collabora con noi in quanto esiste un grande rapporto di amicizia. Vedo l’attuale periodo sportivo come di transizione cercando di fare il massimo, dal prossimo punteremo certamente più in alto in quanto esistono i presupposti”.

L’assessore Marco Curzi spiega il perché del suo coinvolgimento nella società “che l’anno scorso ho preso in corsa, è stato un po’ come il primo amore. Ricordo la mia uscita d’esordio officiale a Ostia, una tappa bellissima che ha da subito stimolato in me una forte sintonia. Mi complimento col traguardo raggiunto l’anno scorso, spero che quest’anno l’obiettivo finale sia ancora più soddisfacente. Abbiamo investito in particolar modo sul progetto stadio, le buone infrastrutture sono decisive. Ringrazio in particolar modo gli sponsor (Link Energy, l’Associazione Albergatori, La Meridiana, Rossetti), nonostante il momento hanno deciso di impiegare denaro credendo in noi. Laddove l’amministrazione non riesce a far fronte a certi investimenti economici, è giusto che ce ne siano di tipo privatistico”.

Curzi conclude il suo intervento ringraziando il mister Oliviero Di Lorenzo e annunciando che la Sambenedettese Beach Soccer si andrà a chiudere nel progetto Beach Arena, ove ci saranno altri tipi di attività legate all’agonismo su spiaggia come il beach tennis e il beach rugby.

L’ultima parola all’allenatore Di Lorenzo, che riconosce nella squadra che gestisce potenzialità tecniche ma anche e soprattutto vede che il contesto in cui opera è favorevole alla crescita e allo sviluppo integrativo delle competenze agonistiche dei giocatori.

“Siamo bravi a scoprire nuovi talenti, ogni anno trovare dei piccoli giocatori che dopo essere stati con noi diventano grandi è motivo di soddisfazione, siamo un ottimo trampolino di lancio per giovani con doti. Il nostro portiere, Piero Spina, per esempio ha militato in nazionale. Per quello che concerne il calendario siamo stati sfortunati, inoltre per vari motivi scenderemo in campo con un solo straniero ma ciò lo percepisco come un buon modo anche per valorizzare i nostri beni locali”.

Non solo sport. La Sambenedettese Beach Soccer ha partecipato anche a gran parte di iniziative volte al sociale. L’ultima in ordine cronologico è l’adesione alla Fondazione Stefano Borgonovo, avente come focus la raccolta di fondi da devolvere alla ricerca per defenestrare la SLA.

Le partite verranno trasmesse in diretta da Rai Sport. Per il calendario degli eventi, click qui.

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