SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Seicentomila?” “Duecentoundicimila?” Neanche un centesimo, invece. Tanto è quanto (non) dovrà dare l’ex presidente della Samb alla società rossoblu (quindi agli ex soci Bartolomei e Pignotti).

Proprio oggi, al  Tribunale di San Benedetto, il giudice Bortoli ha emesso il provvedimento in base al quale Spina non è tenuto a pagare i 211 mila euro oggetto di causa con gli ex soci (in verità Bartolomei aveva dichiarato a mezzo stampa che si trattava di 600 mila euro).

Spina aveva lasciato la Samb nel giugno scorso, dando le proprie quote a Pignotti (60%, più il 10% di origine). Tra le parti si era giunto ad un accordo per il pagamento della parte di debito spettante. Il residuo richiesto, oggi, era di 211 mila euro, ma per il giudice non è addebitabile a Spina.

Una “botta” per la Samb o almeno per il duo Pignotti-Bartolomei, che proprio sui soldi che dovevano, a loro parere, arrivare da Spina (600 mila euro, come detto in conferenza stampa) e Comune (54 mila euro), basavano la possibilità di costruire una squadra all’altezza delle aspettative per il prossimo campionato. Ora l’unica strada è quella di presentare un reclamo, entro 15 giorni: in questo caso del ricorso se ne occuperà il Tribunale di Ascoli.

Tuttavia sono giorni frenetici anche per quel che riguarda la trattativa tra il gruppo che fa riferimento all’avvocato sambenedettese Paolo Gaetani e gli attuali proprietari della Samb: domani si dovrebbe svolgere un incontro tra le parti e entro lunedì o martedì gli eventuali acquirenti dovrebbero avere un quadro chiaro del bilancio della società.

Se son rose fioriranno, se son spine (nessun riferimento a Sergio Spina), pungeranno.

 

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