ALBA ADRIATICA – Ha toccato anche Alba Adriatica l’operazione “Ardire” dei Ros di Roma che ha portato questa mattina all’alba all’arresto di dieci anarchici in tutta Italia. Nella cittadina albense a finire in manette è stata una 34enne del posto, Giulia Marziale, domiciliata a Terni. L’arresto è stato effettuato dai Ros di Roma in collaborazione con i Carabinieri di Alba Adriatica. Pare che nella casa di Terni dove abita la donna sia stato trovato materiale per confezionare ordigni esplosivi e documentazione di matrice anarchica.

Le accuse di cui dovranno rispondere i dieci arrestati è associazione a delinquere con finalità di terrorismo ed eversione, e di terrorismo con finalità internazionali, in quanto avrebbero ideato ed organizzato gli attentati di dicembre 2009 all’Università Bocconi di Milano e al Cie Gradisca dì Isonzo, del dicembre 2011 contro il direttore generale di Equitalia a Roma, la Deutsche Bank di Francoforte e l’Ambasciata greca di Parigi. Otto delle ordinanze di custodia in carcere emesse dal gip del Tribunale di Perugia sono state notificate in Italia, e due all’estero.

L’operazione è ”una risposta dello Stato a tante situazioni che si sono verificate e sulle quali si stava lavorando da tempo” ha commentato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, oggi a Viterbo per la firma di un protocollo contro le infiltrazioni criminali. L’operazione di oggi – ha aggiunto il ministro dell’Interno – è molto significativa e io mi sono complimentata con il comandante generale dell’Arma dei carabinieri per il lavoro ad ampio raggio che è stato fatto. Un lavoro – ha aggiunto la responsabile del Viminale – che non può che essere apprezzato”.

I carabinieri del Ros sottolineano come gli arrestati siano “gli esponenti ritenuti il centro motore della progettualità insurrezionali sta”. Tra questi ci sono due detenuti all’estero. “Avevano rilanciato l’azione della Fai già nel 2009 con l’attentato all’università ‘Bocconi’ di Milano in nome di Mauricio Morales – si ricorda – l’anarchico cileno deceduto nel maggio del 2009 nell’assalto a una caserma della locale Gendarmeria”.

Sembra che si tratti della stessa componente dell’agguato ad Adinolfi di qualche settimana fa: “L’attentato ad Adinolfi – ha precisato ha precisato il generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros, durante la conferenza stampa a Perugia – fa capo alla stessa componente ideologica, teorica e organizzativa delle persone arrestate stamani, ma al momento comunque a nessuno viene contestato l’attentato di Genova. La galassia anarchica – ha aggiunto – viene molto spesso presentata in modo minimalista come responsabile di azioni individuali, mentre noi riteniamo di aver provato l’accurata pianificazione degli attentati”.

Sono state oltre quaranta le perquisizioni in tutto il territorio italiano. I carabinieri del Ros riferiscono di “stretti collegamenti” con i greci dell’anarchica Cospirazione delle Cellule di Fuoco. L’indagine trae origine da una precedente attività condotta dal Ros con la Procura di Perugia nel 2009, denominata operazione “Shadow” che aveva già portato agli arresti di due persone accusate di aver tentato di sabotare la linea ferroviaria Ancona-Orte, su cui il processo è attualmente in corso alla Corte d’Assise di Perugia, con 8 militanti anarchici imputati di associazione terroristica.

La Fai, Federazione Anarchica Informale – nata nel 2003 dall’unione di quattro cellule insurrezionaliste – ha rilanciato la sua offensiva a partire dal 2009, con gli attentati all’università “Bocconi’” di Milano e al Cie di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. A loro vanno ricondotti anche i plichi esplosivi contro Marco Cuccagna, il direttore di Equitalia a Roma; contro la Deutsche Bank di Francoforte; e contro l’Ambasciata greca a Parigi. Oltre al ferimento dell’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, il 7 maggio scorso a Genova.

“La pericolosità della Fai – sottolineano i carabinieri del Ros – è rappresentata soprattutto dalla sua dimensione internazionale, grazie al collegamento ideologico e operativo con altre realtà anarco-insurrezionaliste, soprattutto greche, cilene e messicane. Adesioni al nuovo cartello internazionale Fai-Fri (Fronte Rivoluzionario Internazionale) sono giunte anche da Gran Bretagna, Russia e Indonesia”.

Raggiunti dal provvedimento anche due anarchici detenuti in Svizzera e Germania che, con i complici liberi in Italia, avevano progettato le campagne terroristiche dettandone tempi, obiettivi, documenti e sigle di rivendicazione.

Oltre a Giulia Marziale, questa mattina sono stati arrestati anche Stefano Gabriele Fosco, 50enne abruzzese residente in Toscana, la sua compagna Elisa Di Bernardo, 36enne toscana, Alessandro Settepani, 26enne originario del ternano residente a Perugia, Sergio Maria Stefani, 30enne romano, Katia Di Stefano, 29enne anche lei toscana ma residente a Roma, Giuseppe Lo Turco, 23enne catanese residente a Genova, Paola Francesca Iozzi, 31enne marchigiana domiciliata a Perugia. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere ha raggiunto anche Gabriel Pombo De Silva, 44enne spagnolo attualmente detenuto in Germania, Marco Camenisch, 60enne svizzero detenuto nel Paese elvetico. Sono inoltre indagati altri 24 anarco-insurrezionalisti tra cui 6 greci della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, già detenuti.

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