GROTTAMMARE – Se è vero che l’unione fa la forza, allora il Grottammare Calcio ha da quest’oggi una propulsione in più non solo a livello agonistico, grazie all’imminente ufficialità del riconoscimento di Scuola Calcio con tanto di attestazione FIGC, ma in particolar modo a livello societario.

L’occasione è la conferenza stampa indetta per la presentazione del secondo Torneo “F. Bamonti”, interamente organizzato gestionalmente e logisticamente dalla società bianco-celeste, che si svolgerà il 16 e 17 giugno.

Una 24 ore non-stop che avrà luogo nello storico stadio comunale “Pirani”, con partenza alle 18 fino allo stesso orario del seguente giorno. Nel giro di una giorno solare si sfideranno una miriade di simpatizzanti bianco-celesti, atleti rivieraschi delle giovanili del Grottammare, genitori, giornalisti, amministratori comunali, dirigenti e allenatori. Inoltre, parteciperà all’evento anche una rappresentanza di calcio rifugiati. Ogni partita di calciotto avrà una durata di 20 minuti per tempo.

Ma non è tutto. Appena due settimane fa ci chiedevano come sarà il Grottammare Calcio del prossimo futuro, ed ecco che qualche movimentazione, stavolta prettamente societaria, inizia a plasmare nelle menti dei tifosi bianco-celesti un accenno della forma che la loro compagine preferita sta prendendo.

La metamorfosi avviene partendo dall’interno, più nello specifico nel core business del Grottammare stesso, ovvero a livello dirigenziale ergo decisionale. In concomitanza con la presentazione del torneo, la società ha approfittato dell’occasione per presentare tre nuove figure che si amalgameranno nella stessa, ognuna con un ruolo e delle mansioni specifiche. Le new-entry sono Carla Sori, Roberto Marcucci e Gino Orsolini.

La conferenza è partita con il saluto da parte dell’addetto stampa Lara Facchini, che ha ringraziato la rappresentanza istituzionale presente (il sindaco Luigi Merli, l’assessore Daniele Mariani e l’assessore provinciale allo sport Filippo Olivieri) per poi successivamente spiegare che il torneo è stato ideato in memoria di Francesco Bamonti, primo allenatore del Grottammare dopo la 2° Guerra Mondiale e successivamente dirigente.

Molti gli interventi degli ospiti, si è partiti ovviamente col saluto del presidente Luigi Furnari che conferma il suo incarico in qualità di timoniere amministrativo della società e precisa che l’allargamento della stessa è “semplicemente il proseguo del principale obiettivo che mi prefissai una volta insediatomi, ossia il farmi affiancare da professionisti fidati nell’onore e nell’onere del gestire una squadra di calcio. La vita di una società nasce e si perpetua solo se dietro c’è una compagine che la possa mantenere viva. In particolare noi ci siamo fatti carico di una grande mission, ossia dare continuità all’incastro tra il sociale e il gioco nella città di Grottammare, nell’occasione odierna rappresentata dall’iniziativa del torneo Bamonti, il cui scopo primario è proprio la costruzione di un ponte che congiunga il mondo dello sport con quello della cittadinanza”.

Merli ha elogiato l’iniziativa soffermandosi sulla “bontà della scelta che l’amministrazione ha fatto dandola in concessione al Grottammare Calcio. Abbiamo deciso che era giunto il momento e che c’erano le condizioni per una tale decisione. Le aspettative sono state superate dalle realizzazioni, con tutta una serie di importanti novità strutturali. Un rinnovamento complessivo dell’impiantistica che mi soddisfa e che viaggia in sincronia con i propositi iniziali. Buono l’aumento dei dirigenti per reggere il peso delle attività”.

Infine, ha aggiunto che il veicolare attraverso lo sport la cittadinanza è importante e iniziative del genere aiutano parecchio, e che il fatto che ci sia una buona società calcistica a gestire tutto ciò è un bene per tutti.

Il giovanissimo assessore Daniele Mariani ha voluto essere più analitico, precisando che il torneo non è un processo isolato in quanto si concatena ad una serie di iniziative, alle quali il comune di Grottammare ha partecipato alle fasi realizzative, dal titolo “Sconfiniamo”. Maggiori informazioni qui.

L’assessore Olivieri ha dichiarato la propria ammirazione per l’amministrazione comunale di Grottammare, in particolar modo per ciò che concerne il supporto organizzativo e morale ad eventi come quello organizzato dalla società bianco-celeste.

“Il Grottammare Calcio ha effettuato scelte giuste perché il presidente è quello giusto, lo sport è uno strumento per aggregare tutta la città intorno ad un sistema societario, mi complimento con i nuovi soci che hanno avuto la voglia di mettersi in gioco per mantenere la linfa vitale della società sportiva. In qualità di rappresentante della provincia, confermo che la stessa è presente con i propri contributi nonostante il momento sia molto difficile”.

Poi la palla è tornata a Furnari che con entusiasmo ha presentato ai media e ai curiosi presenti le tre nuove figure dirigenziali che lo coadiuveranno nelle varie attività: Carla Sori, Roberto Marcucci e Gino Orsolini.

La Sori si è mostrata elettrizzata dalla possibilità che le è stata concessa, affermando che le quote rosa all’interno di un’organizzazione sono importanti e che ha deciso di mettersi in gioco dopo aver ascoltato gli accurati progetti proposti da Furnari.

“Li ho trovati molto interessanti. Per esempio il voler ampliare il settore giovanile, io stessa ho allenato per un po’ di tempo dei bambini. Ho percepito nella sua visione un qualcosa di comune col mio modo di vedere le cose. Mi ha entusiasmato la sua idea di realizzare all’interno dello stadio una struttura per disabili, se andiamo a vedere il circondario ciò non esiste. Questo è molto importante e il nostro apporto, insieme alla società, sarà anche quello di procacciare finanziamenti per questo progetto”.

Marcucci ha elogiato la qualità espressa a livello di strutture tecniche e di rapporti umani.

“Ho ritenuto giusto diventare parte attiva di questo progetto. Il mio obiettivo principale è quello di togliere i bambini dalla Playstation. Il calcio è uno strumento per farli tornare a respirare l’aria fresca, insegnar loro a stare insieme e supportarsi nello sport, ma soprattutto fomenta nelle menti dei giovanissimi ideali importanti, come il rispettarsi in qualità di uomini e atleti”.

Orsolini è stato invece conquistato dal forte legame tra amministrazione comunale e società, ma l’ambiente sano, serio e sinergico tra le varie figure che gravitano intorno alla squadra sono state le motivazioni principali che lo hanno spinto ad entrare in qualità ufficiale di dirigente.

Resta il punto interrogativo più ponderante per i tifosi grottammaresi, ovvero chi sarà il nuovo mister sostituto di Zaini. L’annuncio dovrebbe essere imminente visto che già a partire da luglio la squadra deve necessariamente riprendere gli allenamenti sotto le direzioni di un allenatore. A seguito di esplicita domanda, il presidente Furnari ha dichiarato quanto segue:

“Oggi presentiamo le nuove figure che, assieme ad altre già presenti in società, andranno a ricoprire determinati ruoli. A tutti noi il compito, nella prossima riunione, di definire le cariche e gli incarichi di ognuno, tra cui anche la scelta del nome del nuovo mister”.

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