L’avventura di Rai Sport in Polonia e Ucraina sta assumendo sempre più spesso i crismi della spedizione napoleonica in Russia. Dopo la serie impressionante di strafalcioni del povero Gianni Bezzi, abbandonato anche dalla spalla tecnica Vincenzo D’Amico (disperso in Ucraina), la Rai e i suoi telecronisti hanno continuato a regalarci emozioni.

In Italia – Spagna, tra fuorigioco prima nettissimi e poi inesistenti, campanilismi, deliri di onnipotenza e personaggi dalle incerte referenze (impagabile intervista a Massimo Ghini), sembrava di assistere ad una commedia dell’assurdo.

Dopo solo 7’ di gioco l’Italia era già “perfetta”. Lo stesso, purtroppo, non vale per la telecronaca: Arbeloa è buon terzino, ma non ha il dono dell’ubiquità: tuttavia lo spagnolo (confuso con Jordi Alba) viene individuato sia a destra che a sinistra.

Agli altri non va meglio. Xabi Alonso diventa Xavi Alonso (con buona pace di Miguel Alonso, ex giocatore e padre di Xabi), il tecnico della Spagna è tornato ad essere Luis Aragones.

Telecronaca da brividi. Di paura quando Gentile parla di “intercettamento” (stanno controllando Bonucci e Buffon?).

Dopo il gol di Fabregas la partita assume i contorni dell’epos con gli Azzurri che “soffrono a testa alta”, rimanendo arroccati in difesa come a formare un moderno muro di Troia.

L’apice viene raggiunto nel post partita con l’intervista muta di Prandelli (grande etica del lavoro del giornalista che, anche avvertito del guasto, prosegue imperterrito)

Imbarazzante la coppia Cerqueti/D’Amico in Francia – Inghilterra.

D’amico sembra non divertirsi. “Ritmo lentissimo”, il lapidario commento (peccato che siano passati solo due minuti). Non pago, inizia a prendersela con Hart che, dopo il gol di Nasri (con la palla che passa tra le gambe di tre giocatori), diventa la principale valvola di sfogo: “Non é la prima volta che fa questi errori, ricordiamoci cosa ha fatto a Sudafrica 2010”.

Già, il mondiale in Sudafrica. Hart era il terzo portiere e in quel Mondiale non ha giocato nemmeno un minuto: contro gli Usa c’era Green, contro Solvenia, Algeria e Germania, James.

Hart, per chi non lo sapesse, è il portiere titolare del Manchester City: campione d’Inghilterra, vincitore del Guanto d’Oro (titolo che va al miglior portiere della premier) nel 2011 e nel 2012, imbattuto in campionato 17 volte su 38.

Non abbastanza per il preparatissimo commentatore Rai (lo stesso che si era disperso in Ucraina, per intenderci).

Per concludere in bellezza D’Amico si butta in un appassionato elogio a Cabaye, centrocampista francese del Newcastle “Tatticamente perfetto […] non lo conoscevo, lo scopro solo stasera” confortante notizia per chi, ingenuamente, pensava che un commentatore tecnico si informasse prima sui giocatori.

Cerqueti non è da meno: “Ha preso la mira Benzema” esclama con trasporto dopo un tiro in porta del francese.

Il pressapochismo, insomma, resta prerogativa della Rai.

Gianni Bezzi e Fulvio Collovati in Ucraina – Svezia non sono da meno.

Bezzi pare avercela con Tymoschuk, dicendo che la sua è una carriera in declino (giocare nel Bayern Monaco e disputare la finale di Champions sono segnali evidenti del declino) e che è “ormai vecchio” (è un anno più giovane di Buffon). Al 26’ scopriamo la sua anima romantica: “… c’è una coccinella in campo”chissà a chi porterà fortuna” e, nel secondo tempo, le sue conoscenze linguistiche “il portiere è intervenuto a mo’ di giocatore di volley, col becker”

Collovati tenta un’analisi della psiche di Ibra “ha tirato come per dire «se non me la date gioco da solo»”, esalta Shevchenko “questo sì che è in gol, quello di Ibra è un tocchetto…” e, dopo la grande occasione capitata a Mellberg, difende l’ex Juve “Non poteva fare di meglio, di meglio c’era solo il gol”. Ineccepibile.

Nel frattempo, su Twitter, le tv concorrenti se la ridonoSandro Sabatini, direttore di Sky Sport, ironizza sui conduttori (“Il trucco di #PaolaFerrari quanto incide sulla #spesapubblica? E io pago l’Imu…”), Andrea Saronni, di Sport Mediaset, sulla qualità dei servizi (“La parte più interessante dell’approfondimento rai nell’intervallo sono stati gli spot #ucrainasvezia)

 

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