MONTEPRANDONE – Due giornate di sport e divertimento quelle vissute dai bambini della scuola primaria di Centobuchi a chiusura dell’anno scolastico. A fare da padrone il rugby, disciplina sportiva che sta crescendo in maniera esponenziale complice anche il fair play che non rimane una bella parola ma che rappresenta la filosofia di questo sport.

Giunti alla fine dell’anno scolastico gli alunni delle classi prime e seconde elementari hanno dimostrato sul campo a genitori e tutti i presenti ciò che Andrew Jepson e Marco Seproni hanno loro insegnato, infatti questo evento è la meta che la Legio Picena ha fissato a termine del suo progetto applicato nella scuola. Un lavoro che sta dando i suoi frutti visto che il vivaio della società conta un aumento degli iscritti su tutte le categorie e un ampliamento della sua presenza su tutto il territorio e soprattutto nella vallata.

Soddisfazione è stata espressa dalle maestre che hanno accompagnato i bambini e che ne hanno potuto constatare anche una crescita dal punto di vista comportamentale perché comunque nel progetto non si guarda solo l’aspetto agonistico ma tutto ciò che riguarda il bambino, lo si aiuta nella crescita fisica ma anche caratteriale e sociale nulla è tralasciato. Anche il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, che per impegni non è potuto intervenire nei giorni precedenti, ha espresso parole di elogio verso questa disciplina e per il lavoro svolto sul territorio.

La Legio Picena comunica che le attività continueranno anche nel periodo estivo ma non solo sul campo ma sono previste delle visite guidate all’osservatorio astronomico nel vicino Abbruzzo, una visita al faro di San Benedetto e una alla torre dei Gualtieri sempre a San Benedetto, proprio perché rugby è anche cultura, conoscenza e soprattutto stare insieme.

Siparietto finale con la visita a sorpresa dell’ex giocatore della Nazionale Pierluigi Camiscioni al quale i bambini hanno intonato “Tanti auguri” visto il suo compleanno e lui con voce roca ha ringraziato tutta la gente presente e la Legio Picena per il lavoro svolto con dedizione e sacrifico e per far vivere ancora nel piceno quella passione rugbistica a lui cara.

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