SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se da una parte la politica, una volta tanto, fa fronte comune, dall’altra ci pensano i sindacati a dividersi. Il sit-in in difesa del reparto di Pediatria a rischio chiusura, tenutosi mercoledì mattina nel piazzale antistante il Pronto Soccorso, ha infatti evidenziato la mancata partecipazione di Cgil e Uil.

Presente solo la Cisl, assieme all’associazione Anestesisti e Rianimatori ospedalieri, a tanti esponenti del personale del nosocomio e, appunto, agli amministratori locali. “Serviva unità, il fatto che così non sia stato ci rammarica”, ha spiegato il sindaco di San Benedetto, Giovanni Gaspari. Al suo fianco i parigrado di Carassai (Pallottini), Acquaviva (Rosetti), Ripatransone (Bruni) e Offida (con l’assessore Menzietti a far le veci di Lucciarini). “Siamo preoccupati – ha proseguito Gaspari – per il livello dei servizi e della qualità dell’area vasta 5. Non c’è contrapposizione con Ascoli, bensì vogliamo che le due strutture siano integrate, ma sulla base di un progetto. Il tentativo di qualcuno è stato al contrario quello di ricreare un derby.

Il numero uno di Viale De Gasperi contesta quindi l’operato di Giovanni Stroppa: “La politica sanitaria non può essere improvvisata. Le scelte si fanno sulla base di politiche certe e condivise e su riscontri oggettivi. Se si chiude pediatria è necessario dire il motivo. Perchè?”.

Tono addirittura più duro da parte della Cisl: “Quando c’è da recuperare soldi, la Regione taglia indiscriminatamente. Non è accettabile. Bisogna mantenere i parametri virtuosi, tuttaliva la riorganizzazione sia equilibrata”. Immancabile dunque la riproposizione della questione meridionale, anche nelle Marche: “Il sud ha sempre ottenuto meno servizi e risorse rispetto al nord. I numeri parlano chiaro, nonostante qualcuno sostenga l’opposto. Negli ultimi anni la storia non è stata uguale per tutti; chi ha avuto di più è giusto che paghi di più”.

“OSPEDALE UNICO? CONTA L’OGGI” Eloquente pure il punto di vista relativo all’idea dell’Ospedale Unico: “Al paziente interessa l’oggi, non il domani. Chi sta male non può pensare a cosa succederà prossimamente. Occorrono risposte imminenti”.

STRISCIONI DI PROTESTA Tanti infine gli striscioni polemici esposti. Da “salviamo tutto l’Ospedale, non solo Pediatria” a “non ridisegnate l’assetto degli ospedali sulla pelle dei medici”, passando per “cittadini ed utenti imbestialiti”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.004 volte, 1 oggi)