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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Contro un’amministrazione colpevolmente in silenzio. Il Movimento Cinque Stelle torna all’attacco della giunta Gaspari, “immobile dinanzi al susseguirsi degli eventi relativi alla vicenda Gas Plus”. Un ammonimento duro e deciso, che coinvolge allo stesso tempo anche la Commissione tecnico-scientifica capitanata dal professor Giuseppe Cappelli che, dalla famosa trasferta a Minerbio di ormai due mesi fa, ha ufficialmente smesso di esprimersi.

“Il lavoro è finito lì? Noi ne facevamo parte e non capiamo il motivo di questo epilogo”, denunciano Maria Rosa Ferritto e Riego Gambini. “Probabilmente il presidente si era stancato. Se l’iter del progetto va avanti, pure lo studio della Commissione doveva proseguire”.

La sensazione generale dei grillini è dunque quella di una resa volontaria: “L’amministrazione se ne è lavata le mani. Idem la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche. E’ solo finta ribellione, non ci sono atti. Vanno avanti con le richieste di rassicurazioni, che non servono a niente. E’ palese che il sindaco sia favorevole alla centrale, non è questo il modo di comportarsi. Nessuno, tranne noi, si sta opponendo”.

Il Movimento Cinque Stelle ha pertanto presentato circa quindici nuove osservazioni al Comitato Tecnico Regionale, basate sul rapporto preliminare di sicurezza. “Abbiamo messo in evidenza gli aspetti che l’azienda ritiene pericolosi e quali azioni di difesa adotterebbe”, spiega il geologo Serafino Angelini. “Quali sono le misure fisiche di controllo all’impianto? Quali sono le misure di sicurezza previste? Il concetto di bassa probabilità non è accettabile in quanto le notizie di incidenti spesso vengono persino nascoste e quindi crolla per il medesimo motivo”.

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