Ho appena ricevuto la seguente e mail al quale ho prima risposto sempre per posta elettronica. Scambio di mail e considerazioni che rendo pubbliche dopo l’approvazione telefonica da parte del diretto interessato.

Gentile Direttore, con vero stupore leggo in aggiunta alla lettera aperta di Sergio Spina la sua nota “l’identikit sembrerebbe di Spadoni”. Credo che se Sergio Spina riferisse a me questi suoi pensieri avrebbe dovuto fare il mio nome in maniera esplicita. Altrimenti ritengo la sua nota poco fondata, per i seguenti motivi:

– la mia “scuderia” è SOLO la Samb per la quale ho sempre dato il meglio di me stesso, con impegno, serietà e dedizione. In questa militanza, che è iniziata oltre 20 anni fa nel settore giovanile, ho avuto diversi Presidenti, tutti da me ringraziati per la fiducia, e il mio impegno è stato sempre massimale a prescindere da quale fosse la dirigenza;

– in questi ultimi 3 anni ho sempre sentito la vicinanza e la stima della società, in tutte le sue componenti, sia nei momenti positivi che in quelli negativi, e alla fine penso che anche i risultati siano stati soddisfacenti;

– nei momenti negativi ci ho sempre “messo la faccia”, facendo spesso da “parafulmine” alla squadra, ma anche alla società. Lo scorso anno, in un momento di fuggi-fuggi generale, in una conferenza stampa post-gara dichiarai di volermi far carico del 50% delle colpe che lo stesso Spina voleva interamente addossarsi, portando l’esempio calzante del “carro dei vincitori” e del “carro dei perdenti” e loro relativo affollamento, e alleviando il fardello a Spina ma soprattutto a tutta la dirigenza, squadra, tecnici e consiglieri vari;

– non credo che Spina si riferisse a me, e ripeto se fossi io l’indirizzo di quelle affermazioni avrei gradito la palesità, in quanto dice che la persona in oggetto “nemmeno lo saluta”. Io, ogni qual volta ho incontrato Spina, lo ho sempre salutato, sono stato io a recapitargli gli abbonamenti a suo favore per questa stagione e a invitarlo alla trasferta di Trivento (vietata ai tifosi ospiti), non ho perso occasione di ringraziarlo, anche pubblicamente, per le opportunità professionali che mi ha concesso (l’ultima volta 2 giorni fa parlando con un vice-presidente del Gubbio), e credo di avergli dimostrato la mia vicinanza anche in situazioni extra-calcio.

Pertanto le chiedo di togliere la NDD di cui sopra dalla lettera aperta di Sergio Spina, non sentendomi come sopra esposto per nulla riconosciuto in quell’identikit. Poi quanto al contenuto della stessa lettera auspico con tutto il cuore la soluzione bonaria delle vicende esposte, anzi, conoscendo Sergio ne sono certo, e questo lo dice una persona che si è sempre adoperata per mantenere al meglio gli equilibri societari.

Giulio Spadoni 

 

Caro Giulio,

se vuoi ti rispondo pubblicamente quindi in modo trasparente.

Mi sono io assunto la responsabilità di scrivere a chi Spina si riferiva semplicemente perché a me non piacciono le insinuazioni “simil mafiose” e perché il giornale deve dare notizie e non illazioni: ho usato il condizionale per avere conferme ma da chi ha scritto non da te. Tanto è che Spina non mi ha detto che ho sbagliato identikit. Se me lo dice lui lo tolgo ma scrivendo a chi si riferisce esattamente. Non si può fare riferimento a fantasmi. Se non mi viene fatto rivelare l’errore, così resta. Chiamalo.
Per l’allenatore l’identikit era chiaro (Palladini) e nessuno poteva pensare ad altri. Se mi dai il permesso riporto tale e quale sul mio giornale questo nostro scambio di idee. Grazie.

Nazzareno Perotti
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