GROTTAMMARE – Abbiamo scritto innumerevoli volte della problematica riguardante la modalità di raccolta “porta a porta a spinta”  entrata in vigore da circa due anni in alcune zone della città e appena inserita in altre aree, tutte gestite dalla  Picenambiente. (Ricordiamo che si tratta di ritiro giornaliero dell’umido, bisettimanle dell’indifferenziata e di carta e vetro, in appositi sacchi di colore giallo e blu, che vanno ritirati una sola volta la settimana ndr)

Una scommessa non facile visto il mancato rispetto dlle regole che quotidianamente si vede ad occhi nudi attraversando alcuni quartieri della città. A questo proposito una signora che vive in Via Michelangelo, scrive alla nostra redazione. Il destinatario della lettera pubblica è l’assessore all’ambiente Giuseppe Marconi.

“Caro assessore all’Ambiente, mi perdoni se affronto l’argomento attraverso la stampa, ma già una volta ci siamo incontrati presso gli uffici comunali per discutere del problema e da allora la situazione non è migliorata. Mi riferisco all’ormai annoso problema della raccolta rifiuti Porta a porta Spinta. Faccio parte dei residenti di Via Michelangelo, ecco che forse lei penserà: Oh no, ancora loro! Eppure, mi creda, io sono dalla sua parte e per il raggiungimento dell’obiettivo che lei si è prefisso, ma sono anche per il decoro di questa bella cittadina, che fino all’anno scorso era tangibile in ogni strada e ora non lo è più.

(Linkiamo l’articolo riferito all’incontro con i cittadini rispettosi:Grottammare: multe per chi non rispetta la raccolta “Porta a porta spinta” ndr)

Ritengo lecita la mia preoccupazione. Come affronterà l’arrivo dei turisti, se dopo cosi tanto tempo, non si è riusciti a educare i nostri (incivili) concittadini? Mi creda, da parte di molti di noi è stato fatto di tutto; dal rigore nel selezionare e dividere i rifiuti, all’affissione di cartelli più o meno ironici, ma sempre confezionati allo scopo di invitare tutti al rispetto delle regole e quindi del decoro di questa città. Purtroppo è con rammarico che devo ammettere che tutto ciò non è valso a nulla e quindi aumenta in noi il timore che con l’arrivo del periodo estivo la situazione andrà a degenerare.(Cattivi odori, immondizia in strada, sacchetti aperti ndr).

Mi permetta di suggerirle il ripristino dei vecchi cassonetti, tanto chi ha rispetto per l’ambiente, continuerà con rigore a differenziare, mentre chi invece non ha senso civico e non ha rispetto per gli altri e per la propria terra si ostinerà a gettare rifiuti dove e quando vuole, ma almeno non sporcherà le nostre strade.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di vigilare in modo più capillare e di sanzionare, per quanto possibile, i trasgressori, anche se mi rendo conto di quanto ciò sia difficile da mettere in atto.

La prego caro assessore, faccia in modo che durante la prossima campagna elettorale, i rappresentanti dell’opposizione non si accaparrino voti sfruttando il malcontento che serpeggia tra le vie della città, in prossimità dei cumuli d’immondizia depositati sicuramente da una minoranza di personaggi poco civili, ma che rende la situazione inaccettabile. Concludo caro assessore, quale sarà la sua prossima mossa?”.

Invitiamo l’assessore Giuseppe Marconi a rispondere a questo sfogo civile. In altri comuni della provincia si sono già effettuate multe come da ordinanza. Quando avverrà a Grottammare? Altra problematica sono i punti di raccolta  in prossimità dei cassonetti rimasti (umido, pannolini-pannoloni, fogliame). Se la frase “porta a porta spinta” rimanda ad un ritiro di  fronte la propria abitazione, perchè si permette che si creino cumoli d’immondizia?

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