GROTTAMMARE – Numerologia e statistiche di nuovo alla ribalta, stavolta nella loro forma più spietata: quella giudicante i protagonisti un’intera stagione calcistica vissuta sotto l’occhio scrupoloso dei media. Dopo l’intervista al mister, pardon ex-mister Zaini e l’analisi compiutamente circostanziata sulle prestazioni dello staff tecnico e dei risultati, stavolta la lente d’ingrandimento si mette a fuoco sui singoli atleti.

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Vittorio Calvaresi 7,5: Attestatosi come “giocatore rivelazione del campionato” secondo i tifosi bianco-celesti, il giovane portiere ascolano è una delle più belle sorprese della stagione appena conclusasi. Esordiente in Eccellenza, classe ’93, viene schierato in campo fin dal primo minuto. Fisicamente prestante, ottima qualità di gioco, estrema sicurezza nei movimenti. Salva più volte il risultato, si mantiene più o meno costante tranne che per qualche partita in cui appare goffo ed esitante. Sicuramente in crescita, sarebbe un ottimo investimento per Furnari.

Giuseppe Adamoli 6,5: Stagione sfortunata per il giovane difensore, a seguito di infortuni che lo hanno recluso più volte dalla prima squadra. Quando gioca lo fa con la classe che lo contraddistingue, bravo nei recuperi e abbastanza veloce. Possente nel mantenimento palla e nei contrasti. Una stagione nella quale ha avuto poco da dire, per lui hanno parlato di più i problemi fisici.

Ludovico Capriotti 6,5: A 34 anni è uno dei papà del team. Ha giocato abbastanza bene per gran parte del torneo, con qualche fase calante nella parte finale del campionato. Assieme a Ludovisi rappresenta un punto di riferimento per l’intera compagine. Pulito negli interventi e carismatico. Nonostante l’età, potrebbe continuare a giocare anche l’anno prossimo.

Mirko Silvestri 6,5: L’ex-Centobuchi sommariamente ha dato del suo nel reparto difensivo in molte occasioni. Reparto che ha ostentato sicurezza anche grazie al suo contributo. A volte bravissimo, a volte un po’ in ombra. Una stagione importante che potrebbe garantirgli la conferma per la prossima, sempre come titolare. In questa stagione è il giocatore bianco-celeste che ha ottenuto più cartellini gialli.

Federico Ruggeri 7: Bravo e costante, non da molto da ridire sulle sue prestazioni. E’ una delle certezze in difesa, che si è adoperato con impegno e determinazione lungo l’intera durata del campionato. Anche questo sarebbe un buon investimento per la formazione rivierasca.

Valerio Valentini 6,5: A volte titolare, a volte no. Ha dimostrato di comportarsi bene partendo ottimamente per poi rallentare negli ultimi 2 mesi di gioco. Bravo a rimpiazzare il difensore stanco o poco prestante di turno, quando viene chiamato a supportare i suoi sbaglia raramente.

Alessandro Frinconi 8,5: Uno dei caposaldi del Grottammare 2011/2012, in trasferimento dalla Fermana. Si converte, per esigenze di reparto, da centrocampista a difensore con un schiocco di dita. Velocissimo, inarrestabile, intraprendente, non molla l’osso nemmeno sotto tortura. Elegante nei movimenti, ineccepibile. Una sicurezza, anzi molto di più. Per lui una prestazione degna di Serie C. Forse un po’ limitato dal corpo esile, ma con due gambe che non si fermano mai. In assoluto il migliore dei suoi. Impeccabile e umile, praticamente ha giocato sempre ai massimi livelli. Da tenere ad ogni costo.

Francesco Baldassarri 6: Il giovanissimo difensore proveniente dalla Juniores è un’atleta che nel corso dei prossimi 2-3 anni potrebbe crescere tantissimo. Chiamato dalle giovanili nella seconda parte del torneo, gioca qualche partita dimostrandosi capace e sicuro. Da tenere sott’occhio.

Luca Marcantili 7: Ecco un altro giovane interessante che si è mantenuto costante e prestante fin dall’inizio. Ottimi riflessi, incline al gioco di squadra, pulito negli interventi. Contribuisce a tenere ben saldo il reparto difensivo. Fatto fuori da un bruttissimo infortunio a due mesi dal termine del campionato, potrebbe già partire da titolare dopo la pausa estiva.

Jari Iachini 7,5: Un giocatore giovane che dimostra classe e determinazione. Un jolly, inventore di passaggi ed assist sempre utili. Molto orientato verso un gioco d’affondo e fantasista per natura, dialoga bene con i compagni. Accoppiata d’oro assieme a Gaibo.

Miguel Gaibo 8,5: La terza rivelazione del campionato. Assieme a Frinconi e Calvaresi, uno dei giocatori centrali. All’esordio in Eccellenza, è veloce ed esprime un calcio di classe. In coppia con Iachini è quello che suggerisce per le punte, ma si dimostra bravo anche con la palla a terra quando si tratta di dribblare. E’ molto incline al sacrificio, corre tantissimo ed è bravo anche nei recuperi. Assolutamente da tenere.

Mauro Cesani 7,5: Un altro giovane degno di nota, viaggia sulla falsa riga di Gaibo. Anche per lui partite complete ed altre no, quando gioca si dimostra detentore di una buona inventiva. Diventa determinante nella fase finale del campionato. E’ il giocatore rivierasco che è più volte subentrato dalla panchina (ben 22).

Francesco Adorante 6: Da non confondere con l’omonimo Riccardo, subentrato a gennaio e dello stesso ruolo. Con sprizzi di fantasia ma a volte anche ectoplasmatico in campo. Una stagione sufficiente nella quale avrebbe potuto dire di più. Surclassato da giocatori più incisivi che a centrocampo lo hanno un po’ condizionato (Gaibo, Iachini), accentrando su di loro gran parte del lavoro di reparto.

Riccardo Adorante 6: Arriva dopo la pausa natalizia insieme a Ramadori. Parte bene, poi lentamente si perde. In campo non è sempre lucidissimo, ma quando è in giornata lo si vede eccome. Un giocatore che, forse come il suo omonimo, ha patito la superiorità prestazionale di alcuni colleghi di reparto.

Matteo Calvaresi 7: Nonostante la giovanissima età e le poche partite disputate, questo ragazzino proveniente dal settore giovanile dimostra di poter diventare un piccolo campione. Quando viene chiamato in causa lotta come se fosse reduce da campionati di categorie superiori, è molto bravo nell’amministrare la palla e veloce nei movimenti. Una gemma nascosta, che già a partire da settembre potrebbe rivelarsi una delle chiavi vincenti. Per lui anche un gol.

Alex Simoni 6: Sarebbe potuto essere uno dei protagonisti, ma un grave infortunio lo ha tenuto fuori per quasi la totalità della stagione. Si riaffaccia verso la fine, giocando solo pochi minuti. Peccato.

Dario Ludovisi 7,5: Quando si dice “Grottammare” sono due i nomi che istintivamente balzano nella mente: Pino Aniello e Dario Ludovisi. Il bomber laziale ha concluso la stagione realizzando ben 16 reti, confermandosi il principale pilastro dell’intera compagine. Fondamentale per l’acquisizione di punti a mantenimento della zona Playoff, Ludovisi soddisfa e si atteggia da leader instradando i suoi verso una maggiore persuasione nell’espressione del potenziale collettivo. In alcuni frangenti un po’ ombroso, a testimonianza del fatto che il dover essere considerato come il piedritto bianco-celeste per eccellenza può comportare una notevole pressione psicologica. Al di là dell’alto numero di realizzazioni, è il giocatore su cui ogni collega può tranquillamente fare affidamento. Se fosse stato maggiormente coadiuvato da una seconda punta più incisiva, sarebbe potuto tranquillamente arrivare a quota 20.

Valerio Nardini 7: Fondamentale a partire dalla pausa natalizia, è il Cesani del reparto offensivo. Molte le buone iniziative, qualche gol e tanto impegno lo decretano come una delle sorprese maggiormente piacevoli della stagione. Detentore di grande potenziale tecnico-tattico che esprime appieno quasi in ogni match.

Ismael Zè Peres 6: Doveva essere il compagno in attacco di Ludovisi, parte bene per poi digradare nella mediocrità. Intermittente anche a causa di problemi fisici che lo hanno costretto alla panchina, nelle partite giocate ha dimostrato carattere e fermezza.

Manuele Ramadori 6: Chiamato a Natale per sostituire il malconcio Zè Peres, nelle prime partite viene schierato come titolare giocando un buon calcio e dimostrando una notevole aggressività. Cerca fortemente la rete, per poi anch’esso perdersi in prestazioni poco convincenti. Bello il riscatto contro la ex Biagio Nazzaro, per il resto una stagione nella quale la giovane punta maceratese non è stata capace di perforare più di tanto.

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