ALBA ADRIATICA – Ambulanti sul piede di guerra per l’annullamento del mercato settimanale che dovrà lasciare spazio allo show “Veline” in programma ad Alba Adriatica dall’8 al 12 giugno. A sollevare i commercianti del mercato del lunedì mattina la decisione, definita “scellerata”, di annullare l’appuntamento del prossimo 11 giugno per dare spazio allo spettacolo delle Veline di Striscia la Notizia.

La protesta ha dato vita anche ad un comitato spontaneo tra gli ambulanti di via Olimpica, quelli delle verdure, fiori, prodotti tipici e porchetta, che non comprendono la decisione del sindaco Franchino Giovannelli. “Ammesso che sia indispensabile piazza del Popolo per fare spazio al grande palco – dice la titolare di uno stand della porchetta – ma che c’entrano le bancarelle di via Olimpica?”

La decisione è giunta a mezzogiorno di oggi, con un Vigile Urbano che ha recapitato a mano  a tutti gli ambulanti presenti al mercato una raccomandata che ha scatenato un coro di proteste. “Ad Alba esistono cittadini di serie B – ha dichiarato Giuliano Marsili della Federazione dei Verdi – si penalizzano le famiglie dei produttori e dei contadini che contano su questo appuntamento del lunedì per incassare un po’ di soldi indispensabili per tirare avanti l’attività e la famiglia, in questo periodo nero di crisi,  per dare spazio ad uno spettacolo dal basso profilo culturale, anzi nullo, spendendo oltretutto i soldi dei contribuenti, bel 60 mila euro”.

“E’ scandaloso che venga impedito a circa 160 espositori e ambulanti di effettuare il mercato – dichiara il titolare di una bancarella di abbigliamento – quando si poteva spostare il tutto in via Olimpica, dove spesso si svolgono le fiere annuali, questa è l’unica attività che ho e questo fatto mi penalizza molto”.

“Come ogni decisione assunta da questa amministrazione – continua Marsili – senza la minima trasparenza e partecipazione da parte degli aventi diritto, anche questo atto viola sia il regolamento comunale che le Leggi Regionali di settore. L’avviso, infatti, deve essere inviato con 60 giorni di anticipo sulla data e la raccomandata a mano è un escamotage ingannevole per crearsi una certa legittimità. Cosa faranno le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti? Difenderanno la categoria e prenderanno posizione su questo atto anomalo?”

Intanto il Comune e l’ufficio del Commercio vengo presi d’assalto dalle chiamate degli ambulanti. Tante le proteste e non è escluso che ci sia una serrata, poichè qualcuno ha già deciso lunedì prossimo di aprire il banco, anche a costo di beccarsi la multa.

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