NERETO – Forte j’accuse dell’Unione di Comuni Val Vibrata contro i vertici della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo per  la non avvenuta  erogazione del fondo di  25 milioni di euro di contributi per i danni causati dall’alluvione del 3 marzo 2011.

A puntare l’indice per il notevole ritardo nell’intervento da parte delle istituzioni è il presidente dell’Unione, Alberto Pompizi, che interviene sullo scottante argomento, annunciano manifestazioni  di protesta da parte dei sindaci vibriatiani.

“Cresce l’insoddisfazione dei sindaci della Val Vibrata per l’inerzia da parte del Presidente della Regione Gianni Chiodi e del Presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, sulla vicenda dei fondi da stanziare per l’alluvione – dichiara Pompizi -.   Infatti, non c’è ancora la firma del decreto di nomina di Catarra a commissario straordinario per i danni provocati dall’alluvione nei centri della nostra zona. Manca quindi anche il finanziamento di 25 milioni di euro previsto come somma di  contributi da erogare per gli interventi necessari a sanare i danni  e bonificare le zone colpite  appunto dagli eventi alluvionali”.

“Non si può assolutamente affrontare la stagione turistica in tale situazione –   evidenzia il presidente dell’Unione – con il fiume Salinello pieno di rifiuti e un ponte dell’acquedotto caduto, il ponte di Campodino divelto come altri 5 nel territorio di Sant’Omero. Neppure il Genio Civile interviene. La situazione è grave, perciò nei prossimi giorni porteremo la nostra protesta nelle sedi istituzionali. Ma non solo. Alcuni sindaci non escludono la riconsegna al Prefetto delle chiavi dei Comuni. Chiediamo quindi risposte rapide e soluzioni concrete ad un problematica seria che non può più attendere”.

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