ANCONA – Il Governo regionale ha approvato le direttive generali dei piani di area vasta sanitari per la riorganizzazione strutturale della rete dei posti letto ospedalieri delle Marche.

“Prosegue l’azione innovatrice del Governo regionale – afferma il Presidente Gian Mario Spacca – per salvaguardare e promuovere qualità, equità, sostenibilità e appropriatezza dei servizi sanitari ai cittadini anche in uno scenario drammatico di finanza pubblica nazionale, che vedrà tagli ai trasferimenti alle Marche per il diritto alla salute nel prossimo biennio di oltre -200 milioni di euro.

Le Marche finora hanno compiuto un percorso virtuoso unico in Italia, che attraverso scelte coraggiose e innovative ha saputo coniugare qualificazione dei servizi ed equilibrio di bilancio.

Ora non basta più. La crisi internazionale impone al Governo nazionale di definire, attraverso il Patto per la salute, nuovi e pesantissimi sacrifici anche in campo sanitario. Con questa manovra di riforma strutturale, dunque, vogliamo farci trovare preparati, per mantenere la nostra piena autonomia decisionale in un settore vitale della comunità, quello del diritto alla salute dei cittadini, al fine di evitare nelle Marche i meccanismi di commissariamento/accompagnamento che ormai riguardano la quasi totalità delle Regioni italiane.

Inoltre, l’incremento dell’appropriatezza che la riforma garantisce si accompagna anche all’aumento dell’offerta di servizi per la riabilitazione la lungodegenza: le Marche compiono un ulteriore salto di qualità per offrire sollievo alle famiglie con la tutela della popolazione anziana più fragile e la promozione della longevità”.

Ma ecco nel dettaglio cosa richiede la riforma che si basa semplicemente sull’incremento dell’appropriatezza nel ricorso ai ricoveri ospedalieri, attraverso la riduzione dei posti letto per acuti e la riconversione in posti letto per la riabilitazione e lungodegenza post-acuzie in coerenza con gli standards e gli obiettivi definiti dal Patto per la salute nazionale.

Le direttive approvate dal Governo regionale definiscono gli obiettivi generali, di cornice, di ogni singola area vasta delle Marche – sono cinque in totale – termini di numero di posti da raggiungere attraverso la riorganizzazione della rete ospedaliera.

Spetta ora alle singole Direzioni generali sanitarie a definire i piani di area vasta operativi relativi ai singoli presidi ospedalieri, e alle singole specialità, e compete al Direttore del Dipartimento promuovere l’esercizio integrato delle funzioni degli enti del servizio sanitario regionale.

Le direttive riguardano i seguenti ambiti: la rete ospedaliera e dell’emergenza-urgenza, la rete territoriale e socio-sanitaria, la rete della prevenzione e le funzioni amministrative.

A a livello regionale, la riorganizzazione prevede nelle Marche una riduzione complessiva di 159 posti letto. Si raggiungono così gli obiettivi di una dotazione per 1000 abitanti di 0,87 posti letto di lungodegenza e riabilitazione (da 0,6) e di 3,03 posti letto per acuti (da 3,4).

Nel dettaglio la situazione prevista sarà di una riduzione posti letto per acuti pari a 588, un incremento posti letto per lungodegenza e riabilitazione pari a 429 con un saldo posti letto totali a159.

Questi i dati, suddivisi secondo ciascuna aree vasta: Area vasta 2 (Ancona): -215 posti letto per acuti, +98 posti letto per lungodegenza e riabilitazione, saldo -117; Area vasta 1 (Pesaro Urbino): -60, + 54, saldo -6; Area vasta 3 (Macerata): -187, + 136, saldo -51; Area vasta 4 (Fermo): -25, +82, saldo +57; Area vasta 5 (Ascoli Piceno): -101, +59, saldo -42.

Sulla base di queste direttive ora compete alle singole direzioni generali sanitarie approvare i piani di area vasta operativi distinti per ogni singolo ospedale e specialità.

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