GROTTAMMARE – “Se si intende ragionare intorno a Cabaret Amoremio! è necessario informarsi”. Questa è la risposta di Enrico Piergallini che definisce la fretta pre-elettorale come cattiva consigliera dell’intervento di Filippo Olivieri.

“Dovrebbe sapere, ad esempio- spiega l’assessore alla Cultura riferendosi proprio al consigliere di minoranza di centrodestra- che in questi anni insieme al compianto Pepimorgia abbiamo più volte valutato la possibilità di dare al Festival l’appoggio di una emittente nazionale, tentando persino alcuni contatti diretti con i produttori. Non è stato possibile per una serie di ragioni oggettive: le grandi reti nazionali hanno già i loro format dedicati al Cabaret e sono poco interessati ad acquistarne di nuovi; inoltre, l’eventuale passaggio televisivo del Festival farebbe non solo lievitare in maniera astronomica i costi necessari per gli allestimenti, le luci, le riprese e la produzione complessiva dello spettacolo, ma soprattutto complicherebbe moltissimo la gestione degli artisti ospitati che, come tutti sanno, sono legati da contratti di esclusiva con singole reti nazionali che non consentono loro di comparire su altre reti. Non va dimenticato, peraltro, che da anni uno dei nostri supporter mediatici è Radio Due Rai, che sostiene il nostro Festival veicolandolo attraverso la trasmissione satirica Caterpillar con annunci, citazioni e interviste agli ospiti”.

Insomma, per Piergallini la realtà sarebbe molto più complessa delle “frasi spot” che troppo spesso si leggono sul Cabaret. L’Amministrazione di Grottammare, per l’assessore, in questi anni avrebbe fatto cose molto concrete: “Ha raddoppiato gli incassi, triplicando il numero degli abbonamenti; ha ideato un nuovo spazio per il Festival da 1200 posti, riuscendo a riempirlo di pubblico, ha dato a Cabaret Amoremio! una struttura di biglietterie e di comunicazione radicata in tutto il territorio regionale… non ultima il fatto di averlo salvaguardato da una delle crisi economiche più violente della storia repubblicana”.

Per quanto riguarda il concorso Nuovi Comici, Piergallini ricorda di essere stato l’artefice insieme all’Amministrazione Merli del rilancio e ribadisce l’edizione speciale dedicata a Pepimorgia.

The show must go on si dice, lo spettacolo deve continuare ed è vero, ma non si può far finta di niente. Quest’anno insieme a Enzo Iacchetti abbiamo deciso che lo spettacolo dovesse essere leggermente diverso da quello degli anni passati, che dovesse segnare anche profondamente la storia del Cabaret, come è stata profondamente segnata da questo terribile evento. Una festa in onore di Pepi così concepita non poteva contenere al proprio interno il concorso”.

Piergallini conclude invitando Olivieri “a dormire sonni tranquilli” perché secondo lui l’Amministrazione avrebbe dimostrato in questi anni, di agire concretamente con il pensiero e le azioni e non con le parole, sempre per il bene del Festival.

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