Gas Plus. Vorrei poter ribadire la mia modesta opinione sull’annoso problema della centrale di gas sotto il quartiere Agraria. Notizia che noi di Riviera oggi abbiamo dato on tanto di copertina a colori, sul nostro settimanale in edicola, sei anni fa. Stranamente il caso è scoppiato quattro anni dopo ma questo è relativamente importante a riguardo del mio pensiero.

Secondo me tutta la diatriba sulla pericolosità del sito, sulla possibilità che un terremoto potrebbe procurare danni ingenti alle comunità più vicine o che sarebbe maleodorante oltre a creare danni all’atmosfera o brutto a vedersi, con pareri difformi a seconda di dove si risiede o a quale casta o ditta politica di appartenenza, è assolutamente inutile e non porterà mai a soluzioni condivise . Anche perché si tratta di materie scientifiche che io, per esempio, non saprei controbattere a chi è più preparato ed esperto di me. Non basta leggere o navigare su internet per poter dire: è giusto così, il pericolo c’è o non c’è. Servono competenze vere, anche se discordanze sono nate tra espertissimi in materia. Se avessero ragione coloro che non la vogliono, il divieto a “costruirle” dovrebbe riguardare tutto il territorio e non stare zitti se la si fa in casa di altri. Io, per esempio, credo che un divieto assoluto non debba esserci.

Il problema per cui la centrale del gas (come quella nucleare) non s’ha da fare è molto più semplice e, credo, molto più condivisibile. Non la vogliamo semplicemente perché arrecherebbe un grave danno di immagine alla nostra riviera già “deturpata” da politiche turistiche assurde e incompetenti  nell’ultimo ventennio. E’ pericolosa? Mettiamola in posti più isolati possibili. Non è pericolosa ma lo è egualmente nella mentalità popolare non mettiamola dove le persone ci passano le vacanze per cui devono muoversi da casa propria e scegliere un posto bello, rilassante e sicuro. Se c’è un piccolissimo dubbio perchè andare proprio lì e non da un’altra parte?

La dimostrazioni di quello che dico è abbastanza semplice: andate su Google, cercate i posti dove si trovano centrali nucleari o centrali del gas. Se trovate una località turistica del nostro livello, allora ritiro tutto quello che ho appena scritto. Il vero problema è l’accostamento della città con una qualsiasi struttura potenzialmente pericolosa. Per esempio, se trovassero un posto anche vicino o vicinissimo alla Riviera delle Palme che non potesse rivendicare il diritto che ho appena elencato, io non me la sentirei di dire no ma anche gli abitanti della zona scelta non potrebbero ribellarsi perchè il proprio paese ha caratteristiche diverse rispetto a dove certe centrali già esistono. Potrebbero farlo solo perché lo ritengono altamente pericoloso ma questo è un altro discorso per il quale, come già detto, non metto bocca.

In conclusione, come la penso? Che i cittadini della riviera picena hanno un motivo in più e importantissimo per dire no. Quindi non s’ha da fare e basta. Mi piacerebbe conoscere a margine del presente articolo solo commenti nei quali lo scrivente dice apertamente e, contrariamente a quanto da me affermato, che San Benedetto del Tronto non è una città turistica molto conosciuta come non lo sonoi luoghi ove sono posizionate le centrali in oggetto. Grazie.

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