dal settimanale Riviera Oggi numero 918

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il quartiere Europa, guidato da Ilario Persiani, è delineato esattamente tra il Torrente Ragnola e il Torrente Acqua Chiara. Il presidente ci parla della sua esperienza in questi primi mesi del suo direttivo. “Voglio impostare questo comitato come animatore sociale del quartiere attraverso gli incontri per meglio interagire con la cittadinanza e sviluppare un sistema a rete a beneficio di tutta San Benedetto”.

Con la stagione estiva alle porte, il quartiere Europa insieme a Ragnola, Mare e Sentina torna a essere una delle zone della città più frequentate e trafficate. Su quali aspetti ritiene necessario concentrarsi?
“Il nostro quartiere ha un numero di residenti che raddoppia durante la stagione turistica. Per prima cosa occorrerebbe intervenire sullo spaventoso inquinamento acustico di via Sgambati. Mi sono confrontato con l’Amministrazione per un’eventuale introduzione delle barriere acustiche cercando di valutare le problematiche relative ai costi e quelle inerenti al reperimento fondi e ritengo che un discorso del genere deve in qualche modo coinvolgere i privati per un loro supporto. Parliamo di una via fortemente congestionata dal traffico senza considerare poi il rumore delle giostre accanto allo stadio. Altra questione, la viabilità in via Maffei dove c’è bisogno di una nuova segnaletica sia orizzontale che verticale”.

Durante il periodo estivo, per via del flusso di turisti, i parcheggi scarseggiano. Ha mai valutato l’opportunità, insieme al direttivo, di sistemare l’area dei posti-auto all’angolo tra via Volta e via Tacito?
“Purtroppo non dipende solo da noi ma anche dal comitato di quartiere Marina di sotto. Ci auguriamo che quell’area venga presa prima o poi in considerazione affinché quel parcheggio venga reso il più fruibile possibile”.

Nel suo quartiere diverse sono le aree verdi. Che ci dice a riguardo?
“Anche la questione pinete è stata argomento di discussione con l’Amministrazione. A nord, dove attualmente si trova la sede dell’Università di Camerino, abbiamo due pinete separate dalla strada e lì abbiamo chiesto d’installare delle panche in più e renderle più fruibili per i bambini. In quelle a sud della facoltà è necessario invece mettere in atto una seria manutenzione, anche per il ‘percorso vita’. Insieme agli assessori Sestri e Spadoni, stiamo valutando la possibilità di realizzare una recinzione, d’introdurre i giochi per i bambini e l’illuminazione. Altro intervento riguarda le ringhiere del Torrente Acqua Chiara che vanno completamente sostituite perché pericolose. Sono stati richiesti dei preventivi e se ne tornerà a parlare in sede di bilancio partecipato”.

Diverse le aree verdi ma scarsa invece la componente ludica.
“Decisamente. Nel nostro quartiere non ci sono degli spazi di aggregazione. Ad esempio, non abbiamo una sede dove poterci riunire insieme a tutto il direttivo e così abbiamo chiesto se all’interno della sede universitaria è possibile avere uno spazio per noi, ne abbiamo parlato con l’assessore Sorge e vediamo se è possibile ottenerla”.

Quali sono secondo lei le caratteristiche di un soggiorno ideale da garantire ai turisti?
“Rispondo con un esempio. Nelle ultime settimane si è parlato di porta a porta spinto che tra l’altro da noi partirà a settembre. Ebbene, a mio avviso sarebbe l’ideale promuovere una campagna informativa nei confronti dei turisti e delle famiglie che soggiornano d’estate nelle abitazioni, affinché questi si coordinino con la modalità cittadina della raccolta differenziata. È un aspetto che non sempre è così scontato”.

Cosa ne pensa dei rincari delle tariffe dei parcheggi sul lungomare?
“È un provvedimento che crea una certa perplessità. Sono dell’idea che il vero problema è l’equilibrio tra i posti-auto che per legge dovrebbero rimanere gratuiti e quelli invece a pagamento. Se vengono rispettate le percentuali tra le due tipologie, perché procedere con i rincari?”.

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