SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Tribunale di San Benedetto sempre più verso la chiusura. Ecco allora la ribellione del Popolo della Libertà, contrario al trasloco in Ascoli di tutte le pratiche in atto.

“La chiusura delle sedi giudiziarie – tuona il partito azzurro, supportato dal consigliere Giacomo Massimiani della Lista Gabrielli – disattende le istanze della magistratura e degli organi delle forze dell’ordine che, invece, reclamano da tempo un potenziamento delle strutture per fronteggiare i fenomeni di criminalità organizzata che si stanno diffondendo sul territorio. Il presidio dei magistrati e degli avvocati è infatti una forte presenza di legalità e cultura”.

Ed ancora: “Il tribunale di Ascoli oggi è sottodimensionato, gli uffici del Giudice di pace e degli ufficiali giudiziari sono dislocati in altre sedi, ciò costringerà l’amministrazione a trovare ulteriori locali, vanificando gli asseriti e non dimostrati vantaggi dell’accentramento. C’è poi da dire che il palazzo di giustizia sambenedettese è di proprietà comunale e non grava sul ministero”.

Quali quindi le possibili soluzioni? Magari quella di inglobare nelle competenze di San Benedetto i comuni di Cupra, Ripatransone e Grottammare, che ad oggi ricadono sotto la giurisdizione del Tribunale di Fermo: “Oltre agli innegabili vantaggi per i cittadini, ciò comporterebbe il raggiungimento del bacino d’utenza necessario per mantenere in attività il palazzo di giustizia di San Benedetto”.

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