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ORECCHIA allenatore Legnago:  nella riunione tecnica di stamattina ho detto che in queste partite può accadere di tutto, e infatti così è stato, dal gol iniziale alla possibilità del secondo gol, anche se ci aspettavamo la reazione della Samb che è arrivata a tempo scaduto, la loro forza era palpabile. Ai rigori siamo stati freddi, perché sotto quella curva lì non era facile. Io ho giocatori fuori dalla norma, onore alla Samb che è una squadra di un valore altissimo, la partita poteva finire con qualsiasi risultato.

Volevamo chiudere la partita e invece abbiamo commesso un fallo dal quale è nato il gol su punizione. Sono sincero, in questo momento abbiamo poche energie, siamo partiti per fare un buon campionato, i play off li abbiamo presi come una piacevole appendice e non pensavamo di arrivare qui.

Nell’espulsione di Nicolosi non entro nel merito, sul rigore penso che sia stato più cercato che rigore netto. Avevo letto che il pubblico era il 12° in campo, ed è così, è vero che la Samb teneva più palla, anche perché è andata sotto subito, noi dovevamo difendere.

Sulla punizione Pinzan ha sbagliato, ma è un grande uomo e ha ripagato sui rigori. Prima dei rigori ho voluto creare una tensione, ci è sfuggita la partita al finale, ma in quel momento c’era da pensare di calciare i rigori con la rabbia che c’era rimasta in corpo, ho detto qualche parola per innervosire qualche ragazzo per far scattare la molla, anche perché avevamo tre rigoristi fuori, chi ha calciato erano delle riserve, abbiamo calciato bene, davanti a quella curva lì.

PALLADINI Oggi ringrazio i giocatori, la società, i tifosi splendidi, forse prenderò un anno di squalifica, ma posso anche smettere di allenare perché quello che ho visto è vergognoso, l’arbitro ha rovinato la partita per essere protagonista, ma sono fatto così, sono il primo tifoso di questa squadra e se oggi c’era una squadra che meritava di vincere, al di là del Legnago, la Samb meritava. Abbiamo giocato 8 contro 13 perché la terna arbitrale giocava con loro, mi assumo tutte le responsabilità di quello che è accaduto. 

Non so perché l’arbitro si è comportato così, su Puglia il fatto era netto, l’espulsione di Cuccù spiegatemela voi, si sentono i padroni del campo e questo è vergognoso, già al momento dell’affetto. Ringrazio i tifosi per l’affetto di questi anni sia da allenatore che da giocatore.

Penso che il Legnago sia stato favorito.

Sono sicuro che prenderò un anno di squalifica, ho detto all’arbitro che era un disonesto e si doveva vergognare. Qualcuno sarà contento, riderà.

Ad un certo punto l’arbitro ha voluto fare il protagonista, dopo il gol ci abbiamo messo un po’ per riprenderci ma abbiamo creato tante occasioni, nella ripresa abbiamo giocato 8 contro 13.

Loro hanno preso due pali ma anche noi ne abbiamo preso uno, negato uno o due rigori, le assenze erano importanti ma chi ha giocato ha dato il massimo. Se c’era una squadra che doveva vincere era la Samb, il pubblico è la nostra arma in più, e sopratutto è stato molto corretto nonostante l’arbitro.

I rigori? Sappiamo che è così, i ragazzi sono stati fantastici, anche oggi hanno fatto una grossa partita contro una squadra bene organizzata. Abbiamo dimostrato di avere più voglia e più fame di vincere, se andiamo a vedere, al di là dei pali, non è accaduto nulla, in 8 contro 10 dovevamo concedere qualcosa.

Il futuro? Dipende dalla società, io prenderò una mazzata, ma posso anche stare a casa, auguro alla Samb tutto il bene possibile.

PIGNOTTI Con questi ragazzi e con questo allenatore. Quando questo inverno parlavo di questi arbitri, venivo deriso, si diceva che mi aggrappavo agli specchi, ma da presidente e cittadino pretendo rispetto. Oggi il signor Serra e i suoi degni compari sono stati provocatori così come l’arbitro Livio Marinelli di Tivoli che con un referto falso, me ne assumo le responsabilità, ci ha costretto a giocare in campo neutro. Oggi ne abbiamo avuto una riprova, questi arbitri non possono sfidare 6 mila persone, la signorilità di questo pubblico ha fatto in modo che non è accaduto nulla di serio.

Questi erano arroganti prima della partita, si preoccupavano delle porte chiuse negli spogliatoi, non era lucido in queste cose figuratevi in campo. Il commissario degli arbitri non mi può dire “si vedeva che su qualche decisione non era normale”, ma non va bene così, va fermato. L’anno prossimo magari farà la finale play off di C1..

Se l’arbitro non è lucido al momento di venire qui, non ha la lucidità. Quando ha espulso Puglia stava dalla parte opposta del campo, ha corso 70 metri senza sapere cosa fare, e quindi ha fatto doppia ammonizione per fare qualcosa.

Noi quest’anno abbiamo difeso dei torti arbitrali pesantissimi, a me non interessa essere deriso.

Non è giusto, qui c’è gente che ci investe soldi, non è corretto, fa male allo sport, l’Aia non può essere un circolo chiuso, ma chi sono questi? Fanno parte del calcio. Io sono andato educatamente a parlare con l’arbitro, gli ho detto “posso conferire con lei?”, lui si è messo a ridere ed è andato via, ma chi è questo?

La gara? Se avessimo vinto non avremmo rubato nulla, è la solita Samb, sempre granitica, forte, col cuore oltre l’ostacolo, oggi addirittura tre espulsi.  Loro hanno avuto le loro occasioni ma noi non siamo stati da meno.

Il giudice sportivo? Non me ne frega niente, se resto presidente io farò di questo la mia battaglia. Vorrei avere una inchiesta su questo arbitro, che mi viene voglia di pensare a male. Questo è un arbitro che ha provocato da quando è sceso dalla macchina ad ora.

Il giudice può squalificarci, può fare quel che vuole. Ci hanno squalificato su un referto falso, a Roma neanche ci hanno fatto parlare sul nostro ricorso.

Io sono un ex arbitro, ma avevo sempre rispetto, al di là degli errori. Vogliamo un’inchiesta su Livio Marinelli e su questo di oggi.

Ringrazio comunque la città di San Benedetto, il pubblico, tutte le persone a noi vicine e lo staff che ha collaborato con noi. Ringrazio anche la stampa. Le mie sono parole che vengono dal cuore, e non d’addio. Non ci fate sentire soli, spesso quando non arrivano i risultati. Dovete capire che gruppo abbiamo avuto. Io continuo a ringraziarli. Oggi ci sono stati giocatori che mi hanno ringraziato, sono rapporti umani di alto livello. Sono grandi persone.

Il futuro? Ci penseremo. Se si avvicinano gli imprenditori, potrebbe essere un momento storico importante per la Samb.

MENGO Classica partita dentro o fuori, diciamo che potevamo fare meglio, abbiamo fatto tutto con il cuore e con il sudore. Tutto sommato siamo delusi perché siamo usciti, ma orgogliosi del campionato fatto.

L’arbitro è andato in barca, ce ne siamo resi conto in mezzo al campo, non so perché, noi abbiamo cercato di essere tranquilli, capita, l’arbitro fa parte del gioco, quest’anno è capitato altre volte.

Ho solo due rammarichi, il pareggio in casa con la Renato Curi e il pari di Teramo. Anche i rigori non era facile sotto la nostra curva, siamo orgogliosi, nello spogliatoio c’era anche chi piangeva. Oggi è finito il nostro campionato.

A San Benedetto l’anno prossimo? Per me sarà l’ultima maglia della carriera, non so se quest’anno o l’anno prossimo.

 

 

 

 

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