GROTTAMMARE – Si torna a parlare del Sansificio. La ditta Adriaoli di Grottammare era stata al centro di mille polemiche a causa del cattivo odore che emanava la sua ciminiera ha impugnato la revoca del permesso di emissioni di fumi in atmosfera firmata dalla Provincia di Ascoli Piceno, facendo così ricorso al Tar.

Ma il 2011 non doveva essere l’ultimo anno?” si chiede il consigliere comunale di opposizione e provinciale di maggioranza, Raffaele Rossi.

Ricordiamo che lo scorso novembre l’Adriaoli aveva letteralmente appestato con fumi acri la Valtesino, che per l’occasione si trasformava nella “Valpadana” visto l’apparente nebbia che in realtà non era altro che il fumo proveniente dalla ciminiera. Per quasi un mese, a fronte di un permesso per soli sette giorni, aveva rassicurato tutti dicendo che una volta smaltita la sansa accumulata avrebbero chiuso l’impianto.

Dovettero intervenire gli organi preposti per chiudere lo stabilimento. Gli abitanti della Valtesino allora fecero un respiro di sollievo (interessante gioco di parole).

Ora ci risiamo. La ditta Adriaoli il 2 aprile scorso, si è rivolta al Tar per la sospensione della revoca. La Giunta provinciale di tutta risposta si è riunita e all’unanimità ha nominato l’avvocato Carla Cavaliere il 26 aprile scorso, per un’azione giuridica (Leggi pdf).

“Come cittadino grottammarese, residente proprio sulla Valtesino- continua Rossi- mi impegnerò, se l’impianto non sarà messo a norma, a fare in modo che quest’anno non vada in funzione. Sto pensando di istituire un comitato a tutela ambientale e dei cittadini e  il parroco della parrocchia Madonna della Speranza, Don Anselmo Fulgensi ha già dato la disponibilità di una sala per gli incontri. Una città come Grottammare non può permettere che i propri abitanti vivano un disagio simile”.

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