MARTINSICURO – “Un atteggiamento miope e mediocre”. A poco più di due settimane dall’insediamento dell’amministrazione Camaioni arriva il primo attacco alla giunta da parte di Massimo Vagnoni su uno dei temi più infuocati di Martinsicuro: il cinema Ambra. Oggetto del contendere il blocco della gara in corso per la costruzione del primo lotto del nuovo edificio che dovrebbe sorgere in piazza Cavour. Un iter fermato dalla nuova amministrazione per prendere tempo e decidere sulla realizzazione di un’opera per la quale servono tre milioni di euro che non sono nell’immediata disponibilità del Comune.

“L’evidente inadeguatezza di questa giunta ad affrontare con prontezza i grandi temi – afferma il consigliere di minoranza in una nota – rischia in maniera concreta di far perdere opportunità di finanziamento irripetibili per la nostra città. Si tratta di un atto incomprensibile. Abbiano almeno il coraggio di dire la verità. Dicono di voler valutare meglio gli aspetti finanziari dell’intervento senza dirci qual è l’alternativa al progetto già in appalto”.

Vagnoni afferma che pochi giorni dopo l’insediamento dell’amministrazione ha chiesto un incontro per spiegare i canali di finanziamento, proponendo l’impegno a seguire i vari iter necessari ad ottenere i fondi. “Nell’occasione – aggiunge – ho anche chiarito che un blocco, anche momentaneo, della gara in corso (primo lotto di 900mila euro, di cui 250mila euro della Fondazione Tercas, 100mila euro di fondi di bilancio, 550mila euro di mutuo)  avrebbe comportato la perdita del finanziamento ottenuto dalla Fondazione, e di quello in fase di concessione della Provincia (500mila – 600mila all’interno del piano sociale). Questo era il mio modo di collaborare, ma ho trovato un muro. Hanno bloccato l’iter – prosegue Vagnoni – senza conoscere il progetto e, soprattutto, senza verificarne le conseguenze. In un periodo in cui le risorse pubbliche a disposizione sono poche, il nostro Comune sarà costretto a rinunciare a circa un milione e 200mila euro di finanziamenti sovra comunali. Non solo, ma in un periodo di crisi economica, di fronte alla concreta possibilità di appaltare nei prossimi mesi lavori per circa due milioni di euro (compreso il mutuo di euro 550mila già contratto) con conseguenti opportunità di lavoro per imprese locali, questa giunta sospende tutto perché deve pensare”.

Sulla costruzione del nuovo cinema, il dibattito si è sempre focalizzato sui costi troppo impegnativi da sostenere. Se l’amministrazione Di Salvatore aveva elaborato un progetto che prevedeva un edificio di tre piani (con una sala polifunzionale, biblioteca, uffici comunali, spazi per le associazioni), le opposizioni (tra cui anche Città Attiva) suggerivano di riprendere in considerazione il progetto dell’amministrazione Maloni, che prevedeva un edificio più modesto del costo di un milione e mezzo di euro, già nelle disponibilità dell’ente.

“Questi signori – attacca Vagnoni – che in campagna elettorale si sono presentati come gli interpreti di una nuova politica, hanno già posto in essere dopo pochi giorni, quello che hanno fatto tutte le coalizioni che da decenni si sono succedute: bloccare tutto ciò  era stato previsto in precedenza. Questo atteggiamento si ripercuoterà in maniera negativa sulla credibilità del nostro Comune. Gli enti oggi più che mai devono dimostrare, una volta ottenuti i finanziamenti, di essere in grado di spendere le risorse e realizzare gli interventi con tempestività. La sospensione adottata ci danneggia nell’immediato ed in futuro con il concreto rischio di perdere quella credibilità che abbiamo acquisito negli anni”.
Vagnoni invita quindi l’amministrazione Camaioni a decidere in fretta, entro pochi giorni, per scongiurare la perdita dei finanziamenti, e si mette a disposizione per far riprendere al più presto l’iter con tutti gli strumenti a propria disposizione.

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