SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una bolletta del gas che supera la pensione mensile: questo è quanto accaduto oggi 24 maggio ad una anziana signora di San Benedetto – per altro in buona compagnia – che si è vista recapitare una bolletta da Eni Gas di 527 euro, leggermente superiore all’assegno mensile ricevuto dallo Stato.
Il motivo va ricercato nel ritardo con cui l’Eni ha inviato la bolletta, solitamente bimestrale, relativa alle mensilità di gennaio e febbraio, poi accorpate quindi in una unica bolletta comprendente anche i mesi di marzo e aprile; e inoltre, proprio su marzo e aprile, il consumo di gas stimato si è basato su quanto si è consumato nei mesi più freddi, gennaio e febbraio.

Risultato? La bolletta sovrastima il consumo di gas di 170 metri cubi rispetto all’effettivo uso, oltretutto prendendo come riferimento la giornata odierna, 24 maggio, rispetto alla data del 30 aprile a cui si riferisce la fattura. Il problema, secondo i referenti dell’Eni Gas sambenedettesi, deriva da un problema rilevato nei computer che ha impedito l’invio della bolletta nei tempi previsti, per cui si è preferito infine inviarne una cumulativa.

Non si tratta dell’unico caso: un’altra anziana signora ha ricevuto una bolletta di 825 euro, mentre stamattina circa 30 persone hanno protestato nella sede dell’Eni per le ricevute. Sembra che però abbiano trovato comprensione e le bollette saranno annullate per essere ricalcolate infine in base all’effettivo consumo effettuato. Tutto si risolverà con una lunga mattinata persa in fila.

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