SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla faccia della trasparenza ho letto oggi alcune dichiarazioni d sulla carta stampata quotidiana che lasciano perplessi. Frasi come queste “gli ambientalisti si guardino le spalle da qualche personaggio non eletto che da qualche tempo si è riscoperto paladino della Sentina” dette da Paolo Perazzoli che addebita ad un “personaggio x” la possibilità che voglia di cancellare vincoli sull’oasi naturalistica nonostante siano garantiti da Leggi sovraordinate agli enti locali. Contro chi il consiglieri lancia micidiali strali non si sa. Eppure non mi sembra una denuncia da poco,che prevederebbe per correttezza il nome del destinatario. Purtroppo la trasparenza e la chiarezza per certa politica continua ad esser un optional. Al contrario sia Pietro D’Angelo alcuni giorni fa che oggi Sandro Donati fanno nome e cognome (Paolo Perazzoli) di chi, secondo loro, sta creando problemi sia per fronte della Sanità che per quello della Sentina. A noi piacciono più i secondi.

E neanche ci piacciono affermazioni pesanti ma coperte da un’altra incognita, tipo questa “stiamo per emettere un ordine del giorno per salvaguardare la Sentinaper evitare che forze politiche, alla ricerca di visibilità a buon mercato, strumentalizzino  in chiave locale le scelte che l’assemblea regionale, nella sua sovranità riterrà di adottare“. Anche qui visibilità zero sui destinatari. Chi è che dovrebbe strumentalizzare e perché? Al caro assessore Paolo Canducci (le dichiarazioni sono sue)  voglio molto bene e per questo gli consiglio di non scivolare più in queste cadute di stile che non fanno onore alla sua giovane età e alla sua intelligenza. Il suo è un modo di parlare da vecchi  e se la trasparenza e la chiarezza non fanno parte delle giovani classi politiche, è proprio finita. E non venire a dirmi, caro Paolo, che tanto si capisce a chi intendi riferirti. Perché non è così.

Tra l’altro una delle principali regole dell’informazione è quella di far capire tutto a tutti ma questo è un altro discorso. Peggio per loro perché le ultime consultazioni elettorali hanno lanciato un messaggio chiarissimo: sta per finire il tempo delle “cerchie” e delle “ditte”, i voti bisogna conquistarli con i fatti e principalmente per meriti acquisiti. Per fortuna il web sta imponendo una trasparenza che, nel tempo si risolverà a favore anche di chi… la odia: “Politico avvisato, politico salvato”

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