SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In principio fu un post, pubblicato su Facebook, del presidente della Regione Gian Mario Spacca: “Mi è appena giunta la notizia che la Edison ha ritirato il progetto di centrale Turbogas di Corinaldo, rinunciando a proseguire l’iter autorizzativo. La coerenza e la determinazione della Regione Marche hanno raggiunto l’obiettivo che si proponevano interpretando nella maniera più corretta ed equilibrata e nel rispetto dei diritti e delle norme, le istanze dei cittadini, del comprensorio di Corinaldo e Senigallia”.

Parole di soddisfazione e giubilo che non potevano non irritare i sambenedettesi, ancora alle prese con l’ipotesi di realizzazione di una centrale di stoccaggio di gas metano in zona Agraria. “Che al Governatore gliene fregasse poco, o niente, del Sud delle Marche, lo avevamo capito ormai da tempo ma, se ci fosse stato ancora qualche dubbio in proposito, ora ne abbiamo avuta la conferma”, tuona il consigliere comunale del Pdl, Luca Vignoli.

L’esponente azzurro si lancia appunto nei paragoni tra le due realtà, mostrando indignazione: “Si fosse degnato di dire una parola, di fare una considerazione, riguardo alle migliaia di firme di cittadini sambenedettesi, marchigiani anche loro, che si sono espressi contro il deposito; oppure un commento riferito alla fiaccolata di quest’inverno, anch’essa partecipata da tantissimi cittadini, sempre marchigiani; oppure un intervento, un’opinione, durante le decine di assemblee pubbliche che si sono svolte sull’argomento. La coerenza e la determinazione di Spacca e della Regione Marche valgono solo per i cittadini del Nord della Regione? E’ vergognoso. Saremmo veramente felici di conoscere il suo parere in merito ad un impianto industriale per l’estrazione del gas, perché di questo si tratterebbe, che avrebbe l’evidente anomalia, unica in tutta Italia, di insistere a ridosso di un centro abitato, se non al suo interno, e per di più di una cittadina a forte vocazione turistica con tanto di Riserva Naturale; per non parlare dei rischi e dell’inquinamento connessi”.

Puntuale quindi la stoccata al Pd locale, a suo avviso in palese imbarazzo: “Hanno sfiorato l’omertà. Strano atteggiamento per chi come loro, è sempre pronto ad indignarsi e incatenarsi quando c’è da difendere il popolo contro le ingiustizie. Dimenticavo, il loro ruolo di governo della città gli impedisce di farlo, si possono indignare solo quando stanno all’opposizione. Per non parlare – conclude – del clamoroso atteggiamento della Gas Plus che ha evitato ogni confronto con la cittadinanza e le istituzioni”.

Di identico avviso anche Giorgio Fede, presidente del Quartiere Sant’Antonio: “Evidentemente esistono sempre figli e figliastri, o forse è solo colpa di chi ci dovrebbe tutelare, e non lo fa”.

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