MARTINSICURO – Lavorare nel Pdl per andare oltre il Pdl con un nuovo progetto politico. Massimo Vagnoni è un fiume in piena nella conferenza stampa indetta insieme a Concetto Di Francesco (Udc), Alduino Tommolini (Martin Rosa), Giuseppina Camaioni (Liberalsocialisti) per commentare il risultato elettorale, fare il punto della situazione del centrodestra truentino e illustrare la linea che seguirà il gruppo di opposizione.

“Premetto – ha esordito Vagnoni – che mi assumo le responsabilità della sconfitta elettorale. Abbiamo pagato lo scotto del vento generale di antipolitica, ben cavalcato da Città Attiva, da un’amministrazione uscente  che ha creato dei malumori e da qualche errore di composizione della lista”.

Vagnoni sostiene che nei cinque anni di amministrazione Di Salvatore ci sono stati attriti e divergenze di vedute che avrebbe potuto cogliere come occasione per prendere le distanze dalla maggioranza “Avrei potuto allontanarmi e rifarmi una verginità politica, ma non l’ho fatto perché ho rinunciato alle ambizioni personali per il bene del paese. Ho preferito proseguire per mantenere i contatti con gli enti sovra comunali, Provincia e Regione, per fare in modo che Martinsicuro avesse le proprie occasioni di crescita”.

Sulla sua candidatura a sindaco Vagnoni si dice consapevole della difficile eredità raccolta, ma che ha voluto comunque dare avvio ad una fase di cambiamento generazionale e di modo di intendere la politica, che non si è concluso con il risultato elettorale ma che proseguirà dai banchi dell’opposizione. “Penso ad una politica che guardi ai partiti come risorsa, non come simboli da utilizzare solo per interessi personali”. Non nasconde inoltre il proprio scontento per alcuni “atteggiamenti ambigui” che si sono manifestati nel Pdl locale (“Ci sono stati alcuni amministratori del Pdl che hanno danneggiato la mia figura e la lista”) e ribadisce che il moto di rinnovamento che vuole nel Pdl locale non nasce dalla delusione del voto, ma è un processo avviato già da prima, con la costituzione di una lista che ha dato spazio a forze civiche e politiche, con soli tre componenti appartenenti al Pdl: “Ecco perché associare Progetto Comune al solo Pdl è un falso ideologico” ha precisato Vagnoni.

“Ora è il momento di dire basta – ha aggiunto – io con queste elezioni ho concluso il mio percorso all’interno del Pdl locale così come è stato strutturato negli anni. Ora darò continuità, insieme agli amici che mi hanno accompagnato in questa esperienza, al progetto che era alla base della nostra lista civica e che non è stato ben compreso sino in fondo”. Progetto Comune insomma sarà il nuovo soggetto politico attraverso cui Vagnoni e gli altri saranno presenti sul territorio e con cui faranno opposizione. “Questo non vuol dire che uscirò dal Pdl, almeno per ora, ma sicuramente porterò avanti in maniera determinata quel processo di rinnovamento radicale della classe dirigente della nostra città e del modo di fare politica in questo paese. Questo al di là di ciò che ne penseranno i vertici provinciali e regionali”.

L’incontro è stato occasione anche per fare il punto sugli equilibri all’interno del Pdl provinciale, con Vagnoni che non ha risparmiato stoccate all’assessore regionale Paolo Gatti, dopo le sue dichiarazioni di soddisfazione, all’indomani del voto, per la vittoria di Città Attiva. “Credevo che la mia candidatura fosse appoggiata da tutto il partito, invece è stata creata ambiguità dai vertici. Prendo atto che Gatti ha messo la propria bandierina su Martinsicuro”.

Sul gruppo civico e sull’appoggio che avrebbero ricevuto dall’assessore regionale interviene anche Alduino Tommolini che precisa come il gruppo in campagna elettorale abbia cavalcato l’antipolitica per poi avvalersi del sostegno di Gatti: “Probabilmente Città Attiva avrebbe perso voti se i cittadini avessero realizzato quanto stava accadendo, visto che quelli che li hanno votati non erano interessati a liste politiche”.

Sull’antipolitica lancia un ulteriore affondo Vagnoni: “La tornata elettorale è stata caratterizzata dal forte astensionismo e da un vento di protesta generale. Città Attiva ha impostato la propria campagna elettorale puntando solamente sul malcontento diffuso dei cittadini nei confronti dei partiti. Un atteggiamento – prosegue Vagnoni – che ha pagato nell’immediato con la vittoria delle elezioni, ma che rischia di isolare il nostro Comune se gli attacchi incondizionati alla politica non lasceranno il campo ad un atteggiamento di confronto costruttivo con le istituzioni politiche sovra comunali”.

Vagnoni, infine, lancia un appello all’amministrazione affinchè si prosegua sui progetti già avviati (“Soprattutto in questa prima fase nella quale l’amministrazione non riesce a rispondere con immediatezza ed adeguatezza alle tante istanze”) e ribadisce la disponibilità del gruppo di opposizione a collaborare con la maggioranza “laddove i progetti riflettano il nostro programma elettorale”.

“La nostra è una squadra coesa al di là delle appartenenze politiche – ha aggiunto Concetto Di Francesco – ed è un progetto aperto a tutti i moderati che non si ritrovano nel centrosinistra. Fare opposizione non è una sconfitta, ma un modo per riorganizzarci sul territorio”.

Sostegno a Vagnoni anche da parte di Tommolini, che ha ribadito la volontà di proseguire il progetto Martin Rosa come gruppo civico “che collaborerà e dialogherà con istituzioni e partiti”.

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