SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinque punti per la svolta. Il Partito Democratico detta la linea in vista dei prossimi anni, elencando le priorità a proposito di grandi opere: Piano Regolatore, poi ovviamente il nuovo lungomare nord, ma anche piscina, parcheggi in piazza San Giovanni ristrutturazione della zona Ballarin. Nulla di nuovo, tuttavia messo nero su bianco.

“Abbiamo condiviso con la maggioranza – si legge nel documento dei democrat – una impostazione improntata a criteri di rigore, di equità e di crescita, ma, è bene ricordarlo, le manovre approvate dagli ultimi governi produrranno nel 2012 in poi  una forte riduzione della spesa con particolare riferimento a quella per investimenti. Consapevoli della gravità della situazione, abbiamo promosso  incontri bilaterali con le forze politiche della coalizione, al fine di confrontarci, condividere e sostenere insieme a tutta la maggioranza  alcune scelte del nostro programma di mandato come prevalenti e prioritarie. Il confronto sulle scelte programmatiche  deve  necessariamente attraversare il dibattito tra i partiti, perché questo è il loro compito fondamentale e non può essere offuscato e confuso con l’azione di alcuni esponenti degli  organi di governo cittadino. Il senso di responsabilità  ha sempre caratterizzato l’azione del Pd ; il senso delle cose va raccolto sempre nella direzione di ragionare, confrontarsi e poi decidere secondo le regole della politica”.

Ecco quindi le critiche all’Udc, forza teoricamente di minoranza: “La sua iniziativa tende oggettivamente ad individuare e a comporre  un’area politica trasversale con l’ambizioso disegno di isolare il Pd  e i suoi amministratori  quali responsabili di eventuali ritardi. Riteniamo sia trascorso un tempo sufficiente perché si protragga ulteriormente una posizione politica dubbia e incerta; oggi ,con questo partito, è necessario che  si sviluppi una forte iniziativa politica che arrivi ad una definizione più chiara della sua collocazione nei confronti della maggioranza amministrativa.  Di certo, c’è l’esigenza avvertita di fare di più sia sul piano della coesione politica sia,  sul piano amministrativo, dicendo non solo quello che abbiamo fatto ma , soprattutto, quel che di meglio dobbiamo e  possiamo fare, con una scansione temporale precisa”.

FISSATE LE SCADENZE Tornando ai progetti, il Pd fissa pertanto le scadenze. Per l’adozione del Prg non si dovrà sforare oltre il 2013. Project financing entro il 2012 per quanto concerne il bando di gara per il litorale sambenedettese (nel caso vada deserto, spazio al mutuo). Identica data per l’impianto natatorio (verificare se permane la possibilità di un accordo di programma). Scadenza nell’anno in corso pure per il project per gli stalli in piazza San Giovanni e  per la definizione dell’accordo sul Ballarin.

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