SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non si placa la polemica tra i Verdi e il consigliere Andrea Marinucci e il consigliere regionale Paolo Perazzoli, del Pd, in merito alle ultime decisioni della Regione Marche (su emendamento dello stesso Perazzoli) riguardo il Comitato di Indirizzo della Riserva Naturale Sentina, diventato ora soltanto consultivo. A tal proposito cercheremo di organizzare un incontro in diretta tra i due “contendenti” su RivieraOggi.it. Di seguito il comunicato di Marinucci e qui i link per aprire i suoi documenti in Pdf citati nell’articolo: Canducci scrive alla Regione sulla Sentina, 11 novembreResoconto assemblea del 080512_emendamento perazzoli

La presente per smentire, con gli atti ove possibile, le gravi affermazioni di Perazzoli nei confronti dei Verdi (locali e regionali) apparsi recentemente sulla Stampa solo perchè mi sto opponendo al suo Piano di smantellamento della Riserva Sentina ed in particolare:
1) l’accusa di essere contrario al suo emendamento per la mia mancata nomina ad Assessore e quindi il mio mal di pancia nei confronti del Sindaco e di Canducci;
2) l’inesistenza di alcun documento sottoscritto dal Comune di San Benedetto ed inviato alla Regione in “difesa” dell’istituzione del Comitato d’Indirizzo;
3) l’altolà dei membri “ecologisti” del Consiglio regionale sul mantenimento del compenso del Presidente degli organi delle Riserve e Parchi Regionali.

Riguardo il primo punto posso tranquillamente affermare che ho, per l’ennesima volta dimostrato, di non essere attaccato alla poltrona e di volermi impegnare esclusivamente per il bene comune della nostra città. Portare avanti in maniera unanime (in sintonia con Regione, Provincia e Comune di Ascoli) i progetti della Riserva Sentina è un bene sia per gli abitanti della zona che per l’economia della città di San Benedetto del Tronto: gli albergatori e i commercianti potranno trarre benifici dal prolungamento della stagione turistica.

Vi ricordo che il turismo verde (oasi, piste ciclabili, agriturismi, maneggi, fattorie) è tuttora in netta crescita rispetto a quello tradizionale (ombrellone e albergo) e noi amministratori dovremmo essere abili a non farci sfuggire quest’occasione. Da non trascurare il fatto che la presenza nel nostro territorio di zone di interesse naturalistico(la Sentina è l’unica zona umida presente tra il Gargano ed il Delta del Po) ci fa acquisire punteggi importanti per Bandiera Blu.

Le affermazioni dei punti 2) e 3) possono essere tranquillamente smentite con gli atti che vi ho allegato ossia la lettera del nostro comune indirizzata (con tanto di ricevuta di ritorno) ai vari organi regionali (Presidente Spaccsa, Giunta, Presidente Consiglio Regionale e della Commissione Ambiente e tutti i capi-gruppo compreso ovviamente quello del Pd) e il resoconto ufficiale del Consiglio Regionale dello scorso 8 Maggio dove potrete verificare gli interventi dei consiglieri dei Verdi (Cardogna) e di Sel (Binci) sull’emendamento presentato da Perazzoli (da pagina 43 a pagina 46 del resoconto).

La politica dell’arroganza e della non-condivisione è già costata caro a Perazzoli che, anni fa, mancò di un soffio l’ingresso in Parlamento per la questione della pista ciclabile in Viale De Gasperi quindi gli consiglio caldamente di fare un passo indietro.

In ultimo, l’affermazione sullaAssessore all’Ambiente, con cui ho una stretta e quotidiana collaborazione in virtù della delega firmata dal Sindaco, è assolutamente fuori luogo, Quello che mi preoccupa invece è cosa succederà alla Riserva Sentina dopo il 2016 quando a garanzia della stessa potrebbe non esserci il sottoscritto, Canducci e il sindaco Gaspari che con i numerosi atti firmati (anche insieme ai sindaci di Ascoli Celani Castelli) ha dimostrato la piena approvazione ai progetti che la riguardano.

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