Un pubblico dei bei tempi ma solo nella curva nord perché per il resto lo stadio è semivuoto, non da play off anche se, in effetti, lo sono solo di nome.

E’ stata una partita un po’ strana perché per 80 minuti è stata vissuta con la quasi certezza della qualificazione ma nel mezzo ci sono stati una decina di minuti durante i quali tutto sembrava perso: l’Isernia aveva rimediato e pareggiato il bel gol di Napolano con una rete irregolare perché realizzata con l’aiuto di un braccio di Cordisco che ha fatto schizzare la palla addosso ad un suo compagno e carambolata su Carteri, quindi in rete. Dopo qualche minuto Pazzi si fa espellere per una plateale manata su un avversario. In dieci e con il risultato in bilico si prefigurava come massima aspirazione resistere per altri 45 minuti e portare a casa un pareggio qualificazione. Accadeva invece che la squadra di Palladini confezionava un’azione stile Brasile 1958 e tornava in vantaggio con Di Vicino.

La squadra ospite che si era illusa dopo l’espulsione del bomber rossoblu subisce un specie di shoc e non si riprende più tanto che la Samb porta in porto il risultato senza eccessivi timori.

Diciannovesima vittorie (quinta consecutiva) e dieci pareggi (purtroppo cinque di fila) nelle ultime 29 partite. Bisogna assolutamente allungare la serie dell’imbatitbilità mercoledì prossimo contro l’Ancona, per aver diritto all’accesso alla fase finale per affrontare le otto squadre vincitrici degli altri otto gironi e la vincitrice della Coppa Italia di serie D.

Un torneo senza una vera meta ma sicuramente spettacolare per la valenza nazionale che acquisirà da domenica prossima in poi.

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