MARTINSICURO – Assolto Toni Lattanzi nel processo d’Appello per la vicenda che lo aveva portato nel 2002 in carcere (all’epoca era assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Martinsicuro) con l’accusa di tentata concussione e abuso d’ufficio. Un calvario durato dieci anni, a cui aveva posto un primo punto fermo l’assoluzione in primo grado il 14 giugno 2006, e a cui ha cui ha messo la parola fine la sentenza pronunciata lo scorso venerdì 11 maggio.

Lattanzi fu arrestato il 21 gennaio 2002, con l’ordinanza annullata dal Riesame l’11 febbraio. Un nuovo arresto nei suoi confronti fu emesso il 20 febbraio (annullato l’11 marzo), il 14 marzo (annullato il 29 marzo), e il 28 marzo (annullato il 29 aprile). Dopo l’assoluzione in primo grado, l’accusa aveva fatto ricorso in Cassazione come prevedeva all’epoca la legge Pecorella che poi, essendo rivista poiché dichiarata incostituzionale, aveva riportato il processo in Appello, dove Lattanzi è stato nuovamente assolto.

L’avviso per la pronuncia della sentenza è stato recapitato a Lattanzi lo scorso 29 marzo, quando il coordinatore provinciale di Fli stava pensando ad una lista per le amministrative. “Anche per questo motivo ho deciso di non candidarmi e non presentare più la lista, poiché con un processo sulle spalle sarei stato facile bersaglio in campagna elettorale, così come coloro che si fossero candidati con me. Ho deciso quindi di farmi da parte e attendere che questo capitolo si chiudesse definitivamente.  Con la sentenza d’Appello è finito un incubo – ha concluso Lattanzi – e ora finalmente potrò togliermi dalle scarpe non qualche sassolino, ma dei veri e propri macigni”. Il coordinatore provinciale di Fli ha già annunciato che procederà in sede civile e penale contro chi lo ha voluto coinvolgere in una vicenda in cui è risultato estraneo ai fatti, mentre nei prossimi giorni commenterà la sua vicenda attraverso una conferenza stampa”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 588 volte, 1 oggi)