SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non sono più indiscrezioni. Dal 1° giugno prossimo, fino al 31 agosto, le zone blu del lungomare costeranno di più. Il ticket orario passerà infatti da 50 centesimi a 75, quello quotidiano da 5 a 7,5 e quello relativo alle 5 ore svetterà a 3 euro.

L’incremento riguarderà pure il numero degli stalli a pagamento, che toccherà quota 900 soprattutto nell’area sud del litorale, tra cui compare gran parte del tratto di via Volta, via dei Mille, via Montessori, via Negri, via Verdi, via Spontini, via Mascagni, via Donizetti, via Peci, via Cimarosa, via Alberto da Giussano, via Fieramosca, via Fratelli Cervi e largo Vittime del terrorismo (inaugurato lo scorso 9 maggio).

L’assessore alla Mobilita, Luca Spadoni, ha giustificato il provvedimento, chiamando addirittura in causa una sorta di parità di trattamento tra quartieri: “Poniamo sullo stesso piano le zone del nostro lungomare, ci sarà uniformità a differenza dall’anno scorso quando si pagava solo a nord”.

Nessuna modifica invece per il tariffario dell’abbonamento settimanale da 25 euro, del mensile pari a 90, dello stagionale da 200 e soprattutto per quello destinato ai residenti, fermo a 30 euro.

Gli aumenti pertanto sono stati a più riprese difesi dalla giunta Gaspari nelle settimane passate, intenta in questa maniera a scoraggiare l’utilizzo dell’automobile a vantaggio di una mobilità alternativa. Durante l’ultima assise, messo alle strette il sindaco si era difeso: “Serve uno sforzo collettivo. Ho timore per l’economia del turismo in questo anno, in quanto gli indicatori ci dicono che abbiamo grandi problemi. In altre città i ticket sono più salati. A settembre – proseguiva – ospiteremo i mondiali di pattinaggio. Devo confessarvi che nessuno degli organizzatori si è preoccupato se qui da noi si pagano tassa di soggiorno o stalli blu”. Al contrario, per il centrodestra la decisione ammarrerebbe un turismo già di per sé in difficoltà.

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