CUPRA MARITTIMA – “Si cercherà di fomentare i desideri, il pensiero, più che rispondere ai bisogni”: questo è l’obiettivo che si prefigge Lucilio Santoni.

L’ideatore del Festival “Pensare altro” che si terrà dal 31 agosto al 2 settembre, presenta al Cinema Margherita di Cupra Marittima un’anteprima, con la partecipazione straordinaria di Davide Rondoni.

Il 12 maggio dalle ore 18 sarà infatti possibile assistere alla conversazione tra Santoni e Rondoni su “Cristianesimo e anarchia”.

Il poeta romagnolo, notoriamente provocatorio e sottile, metterà a confronto due termini apparentemente antitetici, ma che in realtà nascondono molte assonanze, come la capacità di guardare le cose da un altro punto di vista rispetto a quello corrente: “L’anarchico e il  cristiano, che è cosa diversa dal cattolico, non vogliono padroni”, commenta Santoni.

Durante l’appuntamento si spazierà a temi attuali come l’economia, di come questa influenzi la vita delle persone fissandole sul concetto della crescita.

Ma che significa crescita?– continua Santoni- Non è detto che l’aumento dei consumi e del pil coincida con lo sviluppo umano e del benessere. Bisogna ragionare sui i reali bisogni, non su quelli che ci inculcano e che permettono al pubblico e al privato di approfittare di noi. Non ho delle soluzioni, forse bisognerebbe puntare alla decrescita, ma è necessario più che mai, soprattutto per i suicidi che riempiono i giornali ultimamente, riflettere su questo tema. Ogni giorno”.

L’incontro è stato ideato in collaborazione con il Centro Maritain e il Comune di Cupra Marittima.

Seguiranno altri appuntamenti:
18 maggio alle 21:15 con la proiezione del film “Hunger” di Stewe McQueen, tratto dal romanzo di Bobby Sands “Un giorno della mia vita”, che sarà presentato dal professor Renato Novelli. La pellicola tratterà la storia di Sands, la sua prigionia e il suo lasciarsi morire di fame per una passione, un ideale, per l’Irlanda libera.

26 maggio alle 18 ci sarà la presentazione del libro “I morti non serbono rancore” di Nando Vitali. Un guardare il mondo con gli occhi del pensiero, tra le verità della storia e quelle del cuore. La storia di un figlio che ripercorre la vita del padre morto partendo dalla tragedia delle foibe fino alla Napoli corrotta, misera, ma allegra.

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