SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La nuova piscina resta una priorità dell’amministrazione Gaspari. Lo era ieri, in tempi di Megavariante, lo rimane oggi, anche se quel progetto urbanistico – ben più complesso e articolato – è finito nel cassetto. Ecco allora che l’argomento torna a dominare nelle riunioni di maggioranza, in quanto l’impianto sportivo viene visto come pilastro infrastrutturale al pari della riqualificazione del lungomare nord e dei parcheggi interrati in piazza San Giovanni.

Le strade perseguibili pertanto sarebbero due: un project financing, dove l’area comunale verrebbe data in gestione ad un privato, oppure un accordo di programma. In quest’ultimo caso andrebbe individuata una zona di proprietà, che potrebbe ad esempio vedere interessato l’ampio spiazzo che ospita da anni il Luna Park. Naturalmente in cambi di volumetrie edificatorie.

Non è escluso tuttavia che la piscina rimanga dov’è. Ciò però porterebbe ad una chiusura ad oltranza della struttura intitolata a Primo Gregori, che tutti spingerebbero per evitare. Parziale scetticismo infine ruota attorno alla stessa ipotesi del project: “Difficile trovare qualche imprenditore interessato ad investire – mormora qualche esponente dell’amministrazione – con i parcheggi è molto più semplice stipulare accordi, qui meno”. Una certezza comunque c’è: San Benedetto non manterrà due piscine.

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