SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Adriano Cardogna, consigliere regionale dei Verdi, e Andrea Marinucci, consigliere comunale di San Benedetto.

Ieri il Consiglio Regionale ha discusso e approvato la legge per il Riordino degli Enti di gestione dei Parchi naturali e aree protette, il Consigliere Regionale Paolo Perazzoli ha presentato un emendamento finalizzato ad escludere il Comitato di Indirizzo della Riserva Sentina dalla gestione dell’area, riconoscendogli esclusivamente poteri consultivi. Tale modifica è stata approvata con il solo voto contrario, in maggioranza, del consigliere del gruppo dei Verdi Cardogna.
Il testo del consigliere regionale sambenedettese, infatti, inserisce all’art. 9 il comma 3 bis che recita: “Gli atti istitutivi delle riserve naturali non possono prevedere la costituzione di ulteriori organi, ad eccezione di organismi esclusivamente consultivi a supporto dell’attività dei soggetti preposti alla gestione”.
Tale modifica si pone in aperto contrasto con la volontà degli Enti che compongono il Comitato di indirizzo, in particolare il Comune di Ascoli Piceno e il Comune di San Benedetto del Tronto che nei mesi scorsi in via ufficiale hanno evidenziato ai membri della Commissione Ambiente della Regione e della Giunta la loro contrarietà a tale emendamento. Pertanto, la proposta del consigliere Perazzoli ha disatteso la volontà del suo comune di residenza, nel quale governa un sindaco della coalizione di centrosinistra, nonché della Commissione consiliare e in particolare della Giunta Regionale che per mesi hanno pazientemente lavorato e mediato per raggiungere un equilibrio tra le varie proposte in campo.
La cosa più grave, che ne dimostra la strumentalità, è che l’emendamento presentato e approvato si limita a escludere i poteri decisionali del Comitato di Indirizzo ma, guarda caso, non tocca le indennità del Presidente. Strana coincidenza, visto che la prima versione della modifica presentata quando ancora il Presidente era Pietro D’Angelo prevedeva anche l’eliminazione delle indennità, oggi evidentemente questo non è più necessario visto che il Presidente è espressione del suo partito.
Come Verdi ci auguriamo che tale colpo di mano non concordato in maggioranza e in contrasto con la  Giunta regionale non metta a rischio l’attività della Riserva Sentina e gli enormi risultati raggiunti in questi ultimi anni e sin da subito ci stiamo adoperando affinchè tale modifica possa valere solo per le nuove riserve naturale, non per quelle esistenti.
Cogliamo l’occasione per ricordare al Consigliere Perazzoli che oltre alla Sentina e alle norme regionali in materia urbanistica esistono altre e numerose emergenze, in particolare nella Provincia di Ascoli Piceno, come l’occupazione e la Sanità che necessitano di grande attenzione e impegno. Speriamo di trovarlo attento e pronto anche in queste occasioni.

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