NERETO – Porte aperte al pubblico presso l’Istituto superiore Peano-Rosa di Nereto, nell’ambito della “Notte Blu”, l’iniziativa per la festa dell’Europa. “La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano”: con queste parole nasceva il 9 maggio 1950 a Parigi l’Europa comunitaria. Per la ricorrenza la consigliera di Parità di Teramo e l’Istituto Superiore di Nereto hanno organizzato l’iniziativa “L’Europa a scuola” che si tiene mercoledì 9 maggio dalle 15 alle 23, con l’Iiss Peano-Rosa di Nereto che apre le porte a tutti. Nella serata, per la prima volta sarà aperto al pubblico il laboratorio del corso “Merchandising & Visualprofile (creatività e immagine commerciale)”, ideato ed organizzato dalla consigliera di Parità della Provincia di Teramo Germana Goderecci, in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore “Peano-Rosa” di Nereto.

Il progetto, partito ad aprile, si è proposto alle 20 donne, straniere ed italiane, provenienti dall’Europa e non solo, con una doppia finalità: agevolare l’inserimento lavorativo femminile e contribuire ad un processo di integrazione attraverso la valorizzazione dei saperi e della creatività.  “Ognuna di loro – ha affermato la consigliera – è stata portatrice di sensibilità e di cultura diversa, ed ha condiviso con le altre il suo sapere e la sua storia nella consapevolezza che tutte le culture hanno lo stesso valore e la stessa dignità”.

Alla riuscita del corso hanno contribuito i docenti delle diverse discipline: lingua italiana, diritto del lavoro, sistemi di welfare e sicurezza sul lavoro, pari opportunità e parità di lavoro e applicazioni linguaggi web nel visual. Una cornice ricca di conoscenze costruita intorno al laboratorio di “visual design”, dove ciascuna partecipante ha messo in gioco conoscenze, esperienze e nuovi apprendimenti per realizzare oggetti innovativi di arredo, curando e studiando l’immagine con accuratezza e attenzione per i dettagli. Nella serata di mercoledì sarà possibile entrare nel laboratorio e conoscere le partecipanti attraverso i loro lavori, le ricerche storiche e geografiche dei paesi di origine e dei simboli. Una grande occasione ed esperienza di progetto multi-culturale nato da un sogno diventato realtà, un luogo dove la ricchezza “creativa” è frutto di una relazione paritaria, di incontro e scambio con l’altro, senza distanze, senza pregiudizi, dove la propria identità non deve essere nascosta ma trova un posto insieme alle altre.

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