SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una sentenza che sembra ancor più ardua rispetto a quella che Alessandro Manzoni affidò ai posteri. Decisione che avrebbe necessitato di una settimana o poco più ma che a distanza di 5 mesi non ha ancora raggiunto il baluardo della concretezza.

“Color che son sospesi” vacillano nel limbo attendendo un’ ispirazione che risulta, a questo punto, divina. E’ stata temporaneamente rinviata, infatti,  la programmazione relativa ai play off del girone F e tutto questo perché le sorti di una partita disputata l’8 gennaio  non sono ancora state definite. Destino beffardo se si pensa che l’episodio della discordia non ha minimamente influito su quel 2-1 che ha regalato 3 punti ai rossoblu.

“Trovo che questa decisione sia assurda – ha commentato il vicepresidente Claudio Bartolomei – La sospensione di queste partite sarà un danno non solo per noi ma anche per le altre squadre. Sono senza parole perché una decisione così per essere presa non ha bisogno di 5 mesi. Non so se la colpa sia del giudice sportivo ma è chiaro che tutto questo sia assurdo”.

Un freno che blocca momentaneamente il destino di cinque squadre ma che non intralcia gli intenti societari della Samb: “Il fatto che dobbiamo recuperare un credito pari a 600 mila euro ci fa sognare in grande – ha affermato Bartolomei – Credo nelle promesse del sindaco Gaspari ma il vero problema è con Spina anche se ci stiamo già muovendo a livello legale. Vogliamo assolutamente riprendere quei soldi perché il nostro desiderio, a questo punto, è quello di vincere il prossimo campionato“.

Dichiarazione che lascia trasparire ormai una certezza: “Questa Samb non resterà sola – ha concluso il vicepresidente – Più forti o meno forti noi ci saremo comunque”.

 

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