di Espresso Rossoblu N. 1141

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ finito un campionato veramente unico e strano per l’intera storia rossoblu. Non mi risulta che la Samb, nelle varie categorie, abbia mai collezionato una serie utile cosÏ lunga, 28 gare di cui 18 vinte e 10 pareggiate e non è finita qui; la serie può ulteriormente allungarsi nel prossimo torneo che mi auguro sia di Seconda Divisione o addirittura di Prima se si verificheranno “cataclismi” economici e altro di cui si sente l’odore… nauseante. Le uniche due sconfitte le ha subite in otto giorni a Isernia e con il Teramo.

E’ di oggi la notizia della promozione dello Spezia in serie B, mentre a lume di naso non mi sembra che la squadra ligure abbia vinto tanti campionati recentemente, dopo l’esclusione e la retrocessione per i soliti motivi economici. E’ ora appunto di finirla con la storia dei punti tolti per mancati pagamenti, servono regole ferree con l’esclusione dal torneo in corso delle squadre inadempienti a norme chiare, stabilite prima dell’inizio dei campionati.

E’ infatti ormai chiarissimo che in Italia sono molto meno delle attuali le città che possono sostenere squadre professionistiche le quali, proprio per la  loro natura, non possono essere giustificate quando acquistano calciatori bravissimi per vincere i campionati, vedendo la vittoria finale come l’unico miraggio per non fallire. E’ un gioco al massacro al quale va messo fine.

Tra l’altro una serie C a due gironi (il mio auspicio è questo) con 40 squadre e subito dopo la serie D che si riprenderebbe l’antico titolo di Quarta Serie, darebbe la possibilità di passare subito dal Dilettantismo ad una serie che conta perchè la vecchia C2 (oggi Seconda Divisione) è una categoria ibrida che non riesce a gratificare nessuna tifoseria. Gratifica invece la C1 perchè lì si ha la possibilità di passare nel calcio vero che è quello di serie A e serie B. Per me è così ma non pretendo di essere condiviso.

Tornando alla gara odierna che, oltre al 28° risultato utile, ha portato la Samb ad un punto dalla capolista Teramo con grandi rimpianti per quattro pareggi di fila evitabilissimi, dopo aver strappato un punto  in casa della capolista.

I tre punti odierni per ora danno una sola certezza: la prima partita ad eliminazione diretta la Samb la giocherà in casa con tanto di tempi supplementari ma con il vantaggio che gli basta non perdere. il dubbio sul ricorso del Trivento è legato esclusivamente alla squadra da affrontare: l’Isernia in caso di sentenza positiva, la Civitanovese in caso di partita persa. Tutto però lascia prevedere lo spareggio finale (al Riviera o al Conero sempre in dipendenza del ricorso) con l’Ancona per continuare il cammino di un torneo che è sbagliato chiamare play off. Chi è arrivata seconda può anche passare il turno con il pareggio ma soltanto fino a prima della fase finale quando entreranno in gioco le finaliste degli altri otto gironi.

La conclusione è che la Samb può anche arrivare in fondo ma senza ottenere nulla, se non 30 mila euro che non “cambiano la vita” a nessuno. La vera riforma infatti partirà il prossimo anno a meno di fatti clamorosi.

Chiudo con una piccola nota polemica e una richiesta alla società e al Comune: togliete per favore le linee gialle dai parcheggi fuori lo stadio. Se non sbaglio, infatti, il colore sta ad indicare parcheggi per autorizzati (stampa, autorità, disabili, e non so che) mentre i vigili non ne tengono conto e tali posti vengono occupati da chi prima arriva, lasciando potenziali autorizzati senza posto. A questo punto è meglio e giusto fare tutti parcheggi “bianchi”. Se mi sbaglio corrregetemi.

AVVERSARIO

Una bella squadra con un centravanti (Chicco), 29 anni, che potrebbe dare il suo apporto anche tra i professionisiti, il suo secondo gol Ë da cineteca. Mi ha un po’ meravigliato (ma fatto… gioire) la loro melina finale, come se si fossero dimenticati che stavano perdendo.

ARBITRO

Nessuno sforzo per dirigere una gara più che tranquilla. Ha commesso qualche errore ma di inesperienza, visto che mi è sembrato giovanissimo.

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