GROTTAMMARE-FORSEMPRONESE: 1-4

GROTTAMMARE: Calvaresi V., Frinconi, Ruggeri (74’ Baldassarri), Calvaresi M. (51’ Gaibo), Valentini, Capriotti, Adorante F., Adorante R., Iachini, Nardini, Ramadori (51’ Cesani). A disp: Damiani, Cocci, Simoni, Fanizzi

Allenatore: Leonardo Antolloni

FORSEMPRONESE: Zallocco, Rosetti (54’ Polverari), Sannipoli, Giorgini, Baleani, Menconi, Luchetti, Amadori, Cecchini (88’ Talevi), Pagliari (68’ Marcolini A.), Fiori. A disp: Mea, Marcolini G., Bertozzi, Battistelli

Allenatore: Fucili

ARBITRO: Stampatori di Macerata (coadiuvato da Busilacchi e Urbinati di Ancona)

RETI: 5’ Iachini, 37’ Cecchini, 44’ Cecchini, 65’ Baleani, 89′ Fiori

AMMONITI: 7’ Nardini, 23’ Adorante R., 80’ Adorante F., 87’ Luchetti

ESPULSI:

ANGOLI: 2-3

RECUPERO: 1’+ 3’

SPETTATORI: 150 circa

GROTTAMMARE – Niente play off per gli undici del patron Furnari, che proprio nell’ultima giornata di campionato crollano contro una Forsempronese opportunista e spietata. Un finale di stagione acre in fase scemante che nell’ultimo mese ha portato al grave infortunio di Zè Peres e Marcatili prima, giocatori importanti per la rosa rivierasca, all’improvviso e inaspettato esonero di mister Zaini ad una giornata dal termine per poi sfociare nella pessima prestazione che ha stipulato definitivamente l’impossibilità matematica di accedere ai play off, match giocato senza il bomber Ludovisi, fuori per squalifica.

Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per il Grottammare, più che soddisfatto per le prestazioni dei suoi (giocatori e staff) che hanno colto in pieno l’obiettivo salvezza prefissato ad inizio campionato, ma al contempo malinconico e mesto per la brutta e determinante sconfitta contro i pesaresi, dopo diversi mesi nei quale il potenziale tecnico/tattico/fisico è stato sotto gli occhi di tutti, tramutando il focus iniziale della tranquilla salvezza in qualcosa di più ambizioso e meritato quale il passaggio di categoria. Sogni di gloria che hanno infiammato i cuori dei tifosi per mesi, sedati domenica in un contesto surreale nel quale ci si è trovati da un vantaggio di 1-0 in netta superiorità di gioco, ad una inverosimile e repentina disfatta per 4-1 in casa e con l’obbligo di vittoria per il passaggio alle fasi di promozione.

Se è vero come diceva Pasolini, “il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, il Grottammare in questa stagione ha vissuto una vera è propria Odissea, epica opera drammatica con tanto di sorprese (vittorie inaspettate contro fazioni importanti), tradimenti (vedi la querelle Furnari-Zaini che ha portato all’esonero di quest’ultimo) e battaglie campali facendosi strada a gomitate e sfruttando l’acume di tecnici e preparatori, per poi cadere sulla linea del traguardo. Una tragedia greco-latina degna di formazioni nobili, come nobile è stato l’impegno profuso dai bianco-celesti al seguito di una precedente stagione da dimenticare. Uno step fondamentale per la società, che sarà adesso chiamata a ristabilire gli assetti (in primis, il nuovo allenatore) e che dovrà fare la radiografia a questa stagione, conservandone tutto il buono che è stato fatto e replicandolo a partire da settembre.

Per quello che concerne il match odierno, dopo la dipartita di Zaini la squadra è stata affidata all’esperto Pino Aniello, il tecnico bianco-celeste più bianco-celeste che ci sia dopo aver fatto parte della società per quasi 30 anni. Aniello ha avuto pochissimi giorni a disposizione per disenfatizzare lo shock causato dall’addio di Zaini, riequilibrando il team ed innestando quell’adrenalina che sembrava mancare da qualche settimana. In panchina lo stesso Aniello non ci si è neanche potuto sedere causa squalifica, e la partita è stata affidata alle direzione del collaboratore Antolloni, spalla di Zaini per tutta la stagione.

Un primo tempo dominato dai padroni di casa che giocano con precisione chirurgica e col giusto pressing, riducendo i pesaresi nella propria metà campo e forzandoli ad azioni di rimessa per passare in vantaggio con un grande Iachini, migliore dei suoi. Poi, negli ultimi 10 minuti i bianco-celesti cambiano volto e subiscono due gol, sintomatici di un calo di concentrazione e trazione davvero preoccupante, il Grottammare si assopisce forse per un eccesso di presunzione e di sicurezza nella vittoria contro gli avversari già caduti nei Playout. Nella ripresa partita ignobile giocata dai rivieraschi, che non ci credono affatto e appaiono affannati e demotivati, si fanno sopraffare in tutto e per tutto subendo altri due gol. I cambi non sortiscono alcun effetto, e dagli spalti lo stupore di fronte a una prestazione del genere si taglia con il coltello. Sconfitta meritata e addio play off.

Per la cronaca si parte al 4’ con gli ospiti, Amadori tenta una conclusione ad altezza area grande ma il suo tiro risulta molto debole e di facile amministrazione per Calvaresi. Dopo un minuto Grottammare in vantaggio e si assaporano i play off: Nardini si invola sulla fascia sinistra, suggerisce per Iachini che smarcato e da fuori area tenta un collo destro a giro di prima che si infila alle spalle del numero uno pesarese. Davvero gran bel gol. Al 10’ cross dalla destra di Iachini, Ramadori si alza in cielo per colpire di testa ma Zallocco con un colpo da campione anticipa l’attaccante rivierasco. Al 20’ calcio d’angolo battuto da Nardini, Zallocco respinge fuori area, il giovanissimo Calvaresi (adolescente da tenere sott’occhio) tenta la conclusione al volo, il suo tiro è forte ma centrale. Due minuti dopo Iachini tenta l’affondo e da posizione angolata calcia di poco alto.

Al 28’ replicano i pesaresi col pericolosissimo Cecchini, che dribbla un paio di difensori bianco-celesti e tira dal limite, Calvaresi blocca sicuro in tuffo. E’ il preludio al pareggio che arriva al 37’. Cross dalla destra di Luchetti, Cecchini in area si libera di un difensore e al volo di collo destro calcia a rete. Calvaresi intercetta ma il pallone entra lo stesso. A un minuto dal termine del primo tempo la Forsempronese passa in vantaggio, Fiori s’allunga sulla fascia sinistra e supera Frinconi forse commettendo fallo, la mette al centro per il tocco facile sottoporta di Cecchini.

Nella ripresa al 46’ il Grottammare parte forte con Iachini lanciato in area, defilato sulla destra, che calcia a rete. Il suo tiro e bloccato in tuffo da Zallocco. Al 48’ rivieraschi vicinissimi al gol, Ruggeri si invola sulla sinistra e mette al centro un pallone d’oro per Nardini, che in scivolata conclude con sfera che sfiora il secondo palo. Al 53’ l’appena inserito Cesani dribbla un difensore e dal limite tenta un tiro che si spegne di poco a lato. Ma i bianco-celesti sono distratti e disincentivati. Al 54’ Cecchini approfitta di uno svarione difensivo e si trova a tu per tu con Calvaresi che salva il gol con un miracolo. Al 62’ Grottammare vicinissimo al gol, parapiglia in area con palla che arriva ad Adorante R. che da posizione ottimale calcia incredibilmente fuori.

Al 65’ addio sogni di gloria. Errore di Capriotti a centrocampo, Cecchini supera la difesa in velocità e si ritrova a tu per tu con Calvaresi, il quale salva in angolo. Sul corner successivo, la Forsempronese realizza il 3-1. Cross al centro per Balenani che tutto solo di testa segna un gol tanto facile quanto lapidario. Al 89’ quarto gol per la Forsempronese, Fiori lanciato a rete beffa Calvaresi ma nessuno esulta o contesta dagli spalti, semivuoti già da un pezzo.

Mister Fucili: “Era una partita delicata, entrambi dovevamo vincere. Sapevamo che sarebbero partiti forte, infatti hanno segnato quasi subito, poi siamo stati bravi a riprenderci. E’ stato un match equilibrato e aperto, con occasioni per entrambe le fazioni. Prestazione importante, soprattutto in vista dei Playout”

Mister Aniello: “L’assenza di Ludovisi è stata fondamentale, senza l’attaccante laziale siamo stati costretti a giocare palla a terra. Siamo arrivati forse un po’ scarichi mentalmente e fisicamente, risultato a parte questo è stato un grandissimo campionato che abbiamo terminato al quarto posto e non siamo passati solo in virtù della nuova regola dei 10 punti, onore ai giocatori e allo staff che ha lavorato duramente tutto il tempo, la squadra ha dato tutto sotto ogni punto di vista”

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