SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non c’è giorno in cui non si sente parlare di crisi economica e dei suoi effetti quali la disoccupazione, il carovita e le percentuali sempre più alte di persone che vivono in povertà, dove l’acquisto di un pacco di pasta fino al pagamento dell’affitto o della rata di un mutuo è diventato, specie per le famiglie e gli anziani, di fatto impossibile.

Possono sembrare le parole di un notiziario nazionale ma che invece descrivono la non facile situazione di un numero crescente di cittadini del quartiere Porto D’Ascoli centro che si rivolgono al Comitato di quartiere, guidato dal presidente Elio Core, alla ricerca di un aiuto per le più elementari esigenze di vita. “Visitando il quartiere – spiega Core – vengo raggiunto da persone disagiate che mi chiedono di rivolgermi alle istituzioni locali per un aiuto o un sussidio. Nelle loro facce altro non si nota che preoccupazione e sofferenza oltre a una mancanza di coraggio e un forte senso di dignità che li spingono a non chiedere l’aiuto di nessuno, nemmeno quello dei loro figli perché certi che anche loro versano nelle medesime condizioni”.

Il problema della povertà e della precarietà delle fasce sociali più deboli, sarà uno dei temi oggetto dei consigli del direttivo del Comitato, “seppur con stupore e rammarico – prosegue Core – sto cercando di rappresentare al meglio la situazione del mio quartiere perché ritengo che non è sufficiente occuparsi di marciapiedi dissestati o lampioni non funzionati ma di tutti i problemi e i disagi che toccano questa comunità”.

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