GROTTAMMARE – Dopo mesi elettrizzanti, vicissitudini sportive soddisfacenti e risultati a sorpresa (nel bene e nel male), alla fine tifosi, cronisti ma soprattutto i fautori materiali dell’indimenticabile stagione 2011/2012 del Grottammare Calcio sono giunti al termine della stessa. Forse.

La probabilità è legittima nel caso di riferimento, visto che il fascicolo Eccellenza Marche per i rivieraschi si potrebbe archiviare in due modi. Nel primo, “a status di mantenimento della serie”, oppure nel secondo, “a proseguo d’attività in fase di Playoff per l’ottenimento del passaggio di categoria”.

Due eventualità che soddisferebbero la società bianco-celeste, il cui obiettivo primario era la salvezza nella parte sinistra della classifica. Ovviamente la seconda opzione sarebbe preferibile, a coronamento di un percorso di quasi un anno nel quale si è dimostrata superiorità tecnica e d’acume rispetto alla tante altre compagini. Il quarto posto ne è testimone.

Infatti, carte alla mano, nel match di domenica tra le mura amiche del Pirani il Grottammare deve ottenere i tre punti per catalogarsi inconfutabilmente tra le squadre che avranno accesso alle fasi di promozione in divisione superiore.

Sarà una gara simbolo di un frangente storico societario indicativo, nel quale spiccano l’innovativa gestione tecnica dell’esordiente Zaini (detentore di un importante score in trasferta e innovatore di un modus operandi che ha prodotto una serie di risultati invidiabilmente utili, essendo perspicace e lungimirante nel saper far gruppo) e quella amministrativa del presidente Furnari (investitore nelle infrastrutture dello stadio nonostante la cronica crisi economica a livello europeo e rimodellatore del manto societario del team, con inserimenti dirigenziali a coadiuvarlo nelle scelte e nei miglioramenti al settore giovanile).

Una partita per la vita? No, il Grottammare ha già vissuto con risultato. Cadendo e rialzandosi, riuscendo e fallendo, come ogni processo dell’esistenza. Quindi comunque vada sarà un successo, meritato, sudato e conquistato col cuore e con le giusti ambizioni giorno per giorno. Anche se le ultime prestazioni hanno dato qualcosa da ridire, la revisione analitica dell’intera stagione conferma un anno esauriente ed appagante, nel quale si è vinto tanto cadendo poco. “Raro cade chi ben cammina”, diceva Leonardo Da Vinci.

Finale di stagione amaro per il tecnico della prima squadra Zaini, che in data mercoledì 2 maggio è stato sorprendentemente sollevato dall’incarico dopo una disputa con la società, e in particolare col patron Furnari. Maggiori informazioni qui.

Assenza che senza dubbio peserà soprattutto a livello psicologico, in un momento cruciale nel quale lo status mentale di giocatori e dirigenti deve essere imperturbato. Con ogni probabilità l’attuale direttore sportivo Pino Aniello si caricherà sulle spalle la squadra, traghettandola alla vittoria e, si spera, alla conquista dei Playoff.

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