VIGOR SENIGALLIA-GROTTAMMARE: 2-0

VIGOR SENIGALLIA: Moscatelli, Zandri, Giraldi, Carboni, Bellucci, Tombari, Antonioni, Savelli (45’ Ruggeri), Pesaresi (65’ Coppa), Simoncelli, Morganti (83’ Guerra). A disp: Schippa, Gregorini, Sartini, Paolini

Allenatore: Clementi

GROTTAMMARE: Calvaresi, Frinconi, Ruggeri, Gaibo, Valentini, Capriotti (46′ Silvestri), Adorante F., Adorante R. (76’ Ramadori), Ludovisi, Nardini, Cesani. A disp: Esposito, Baldassarri, Simoni, Calvaresi, Fanizzi

Allenatore: Zaini

ARBITRO: Piersimoni della sezione di Macerata (Assistenti: Lanese di Fermo e Petracci di Macerata)

RETI: 3′ Pesaresi, 36′ Giraldi

AMMONITI: 45’pt Ludovisi (G), 11’st Silvestri (G), 17’st Tombari (V), 30’st Nardini (G).

Spettatori: 250 circa

Recupero: 0+4’

Angoli: 8-8.

SENIGALLIA – Festa Playoff rinviata per Zaini e company, dopo il match decisamente poco convincente contro gli anconetani della Vigor Senigallia. Sconfitta che non lacera sogni di gloria grazie ai risultati di Fermana e Urbania, i quali giocano in favore del Grottammare consentendogli di mantenere ben saldo il quarto posto in classifica, ma che impongono la vittoria casalinga nel prossimo appuntamento contro la Forsempronese.

Partita scandita da un primo tempo richiamante la discutibile prestazione palesata nella precedente sfida contro il Corridonia, nella quale i bianco-celesti si adombrano d’una atmosfera nebulosa e dilemmatica, con elementi chiave rappresentati da nervosismo, apprensione e remora. Nella ripresa, al contrario del match contro i maceratesi, le modifiche alle politiche tattiche di gioco non aiutano più di tanto e l’incapacità di riaprire il match fomenta negli spiriti dei bianco-celesti repressioni che portano addirittura il numero uno Calvaresi a reagire malamente d’istinto in un paio di occasioni.

Vigor Senigallia più incisiva e ragionante, aiutata moralmente da un gol dopo appena 180’’ di gioco ma anche estremamente calcolatrice e cinica in fase di costruzione. Una vittoria meritata per gli anconetani. Il Grottammare è capace di incutere timore ma la difficoltà di imporsi riuscendo a realizzare prima degli avversari si fa in questa fase finale più cronica, deterrente dissuasivo per i bianco-celesti che da qualche partita a questa parte faticano a mordere rabbiosamente come nel recente passato, imponendosi sui fraseggi e pressando con tenacia e costanza. La fatica nelle gambe e nelle teste si sente, ma ciò non toglie che forse qualche ingranaggio nel complesso meccanismo di gioco marchiato Zaini, finora tra i più redditizi del campionato soprattutto fuori casa, stia lentamente saltando.

L’ultima sfida della stagione sarà tra le mura amiche contro la Forsempronese prescrive l’obbligo di vittoria per l’accesso ai Playoff. Il Grottammare deve fare espiazione per le ultime poco convincenti prestazioni, riconciliandosi con se stesso e ritrovando la motivazione e la voglia giusta per ricaricarsi di rabbia e fame di vittorie com’è stato finora. Impresa non impossibile, soprattutto in vista del raggiungimento di un traguardo che sarebbe meritato, dopo la messa in atto di scelte importanti, giuste e coraggiose grazie alle quali i rivieraschi si sono fatti artefici di un campionato tra i migliori della loro storia. Almeno, l’unanimità riconosce questo.

Per la cronaca, si parte subito col gol per gli anconetani. Al 3’ Pesaresi effettua un tiro-cross che leggermente deviato da Capriotti, irride Calvaresi infilandosi alle sue spalle. Al 7’ è Carboni che prova a chiudere il risultato ma il suo tiro è respinto in corner. Padroni di casa esaltati dal vantaggio, attaccano con disinvoltura. La reazione degli ospiti con Francesco Adorante che al 10’ tenta una conclusione al volo bloccata con difficoltà da Moscatelli. Al 13’ Simoncelli ci prova con un pallonetto di poco alto, al 20’ Morganti esplode un collo destro defilato di poco a lato.

Al 32’ pericolo raddoppio. Azione pericolosa della Vigor, Savelli dialoga con Carboni e quest’ultimo propone a Simoncelli che viene anticipato egregiamente da Calvaresi. Ma dopo quattro minuti arriva il 2-0. Il solito Simoncelli calcia un angolo girato di testa da Giraldi. Il primo tempo si chiude con il pericolosissimo colpo di testa di Carboni che termina a lato di centrimetri.

Nella ripresa entrano Silvestri e Ramadori che iniettano una piccola dose di adrenalina nel team bianco-celeste, ma ciò non basta a declassare il predominio mentale degli anconetani, anche perché gli sbagli sottoporta penalizzano ancora di più il morale del Grottammare. Al 47’ Ludovisi in piena area manda incredibilmente alto un cross pennellato da Frinconi. Al 52’ Pesaresi vicino al terzo gol per la sua compagine, calcia al volo un suggerimento di Zandri ma Calvaresi è attendo e si esibisce in una bella parata.

Poi un vuoto fino al 76’ quando il Grottammare sembra riuscire a trovare la carica di furore giusto per riaprire le sorti della gara, inanellando tre azioni gol in quattro minuti. Ramadori tenta un tiro da fuori affatto pericoloso. Due minuti dopo l’attaccante si ripete sempre calciando dalla distanza, costringendo Moscatelli ad allungare gli arti respingendo in angolo. Un minuto dopo ancora un altro gol facilissimo incredibilmente sbagliato. Cesani a porta vuota manda alto trovandosi praticamente in area piccola.

Si ringrazia Sudani Scarpini di VivereSenigallia per l’inoltro del tabellino e della cronaca.

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