SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo aver superato il fortino molisano con un 4-1 eloquente contro l’Agnonese, i rossoblu si preparano alla penultima gara che li vedrà ospiti de Luco Canistro (ormai retrocesso). Il pensiero di raggiungere la capolista non sembra più folle ed ecco che il Presidente Roberto Pignotti, tra i ruggiti che hanno animato la sala stampa del Riviera delle Palme, si avvicina al difensore Alex Marini sussurando: “Crediamoci”.

Un imperativo esaltante, pronunciato con i pugni stretti, che non ha bisogno di essere spiegato poiché il cuore di questa società batte per un percorso che intende concludersi nel migliore dei modi. Sognava un campionato che vedesse la propria squadra protagonista ed ora che l’obiettivo è stato praticamente perseguito e che le ultime due giornate potrebbero riservare sorprese,  aspirare ad un livello superiore appare non solo legittimo ma anche doveroso. Entusiasmo contagioso, nonostante tutto, e forse perché si  spera davvero che i play off possano avere un valore in chiave promozione.

Sei punti di distacco, un secondo posto al momento condiviso con i dorici, e due gare da disputare per un finale da scrivere. Domenica prossima la squadra di Trillini sfiderà in casa l’Isernia mentre il Teramo se la vedrà con l’Atessa, reduce da un pesante 3-0 contro l’Ancona.

Cosa accadrebbe se le tre formazioni arrivassero a pari punti? Conta la classifica avulsa, ovvero quella che si ha nelle sfide tra le squadre. In un ipotetico da tre, la Samb avrà 7 punti (due vittorie con l’Ancona, un pareggio e una sconfitta col Teramo). L’Ancona al massimo può arrivare a 6 (ha vinto all’andata col Teramo, e può aggiungere altri tre punti in caso di vittoria all’ultima giornata). L’attuale capolista, invece,  qualora dovesse perdere contro l’Ancona si fermerebbe a 4. Ed ecco che, incredibilmente, la promozione sarebbe decisa da uno spareggio tutto marchigiano.

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