MARTINSICURO – Annullati gli incontri di Antonio Ingroia nel teramano dopo le scritte ritrovate a Teramo in cui veniva minacciato di morte. Il procuratore aggiunto della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo doveva essere stasera a Martinsicuro per presentare il suo libro “Nel labirinto degli dei: storie di mafia e antimafia”, e domattina a Teramo per un incontro con gli studenti.

“Antonio Ingroia – si legge in una nota pubblicata dalla segreteria organizzativa sulla pagina Facebook del magistrato – dopo aver appreso dalla stampa della lettera di minaccia di morte pervenuta tramite gli organizzatori dell’incontro-presentazione del libro, e delle scritte murali deliranti contro la sua persona, in previsione dell’incontro programmato per stasera, venerdì 27 aprile a Martinsicuro, ritiene opportuno rinviare la sua partecipazione, anche per ovviare disagi alle forze dell’ordine, che avrebbero comunque garantito la massima sicurezza al procuratore, il quale ringrazia sempre per la loro disponibilità e professionalità”.

Sull’annullamento dei due appuntamenti interviene anche il centrosinistra teramano: “I partiti del centrosinistra teramano esprimono tutto il loro rammarico per l’annullamento della visita di Antonio Ingroia, a seguito delle minacce di morte nei suoi confronti fatte pervenire da un sedicente gruppo di estrema destra. A causa della sconsiderata azione di fantomatico gruppo di estremisti, la provincia di Teramo ha oggi perso un’opportunità importante per arricchire la sua vita culturale e sociale.

La presentazione del libro di Ingroia “Nel labirinto degli dei”, con la presenza dello stesso magistrato – prosegue la nota – sarebbe stata un’occasione imperdibile per tutti coloro che credono ai valori della legalità e della giustizia. Rimaniamo in attesa di capire quanto accaduto, e continueremo a difendere attivamente i principi che da anni sono portati avanti da Ingroia. In futuro cercheremo in tutti i modi di far tornare nella nostra provincia il magistrato, che tanto ha da insegnare ai nostri ragazzi e alla nostra società tutta”.

Ingroia avrebbe dovuto partecipare questa sera ad un incontro a Martinsicuro per la presentazione del suo libro e domani avrebbe inaugurato a Teramo la prima “Giornata della legalità” organizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale e dalla Consulta provinciale degli studenti, in collaborazione con la onlus Società Civile.

“La Giornata della legalità – dichiara in una nota il presidente della Consulta Vincenzo Quaranta – rappresenta la conclusione di un percorso intrapreso dalle varie scuole della provincia, che ha come obiettivo non il semplice e pedissequo rispetto della legge ma un percorso educativo per esaltare i valori della democrazia, garantiti dalla legalità, dalla partecipazione, dall’ascolto, dalla non discriminazione: valori tutelati dalla legge come diritti inviolabili  e messi in discussione da chi, come le organizzazioni criminali, come la mafia,  le calpestano quotidianamente.

Questi valori sono stati calpestati anche da chi ha strumentalizzato  l’impegno,  lo sguardo pulito e gli obiettivi alti degli studenti della Consulta.

I fatti delle ultime ore – prosegue la nota – hanno caricato di inquietudini, equivoci e tensioni la manifestazione prevista per domani alla Sala Polifunzionale e questa mattina, lo stesso Antonio Ingroia, ha deciso di disdire l’impegno teramano e, pertanto, la Consulta ha rimandato l’intera manifestazione

Ci auguriamo di incontrare Ingroia a Palermo, dove gli studenti teramani, il 23 maggio, parteciperanno alle iniziative organizzate dal MIUR per il ventesimo anniversario della strage di Capaci”.

Nell’ambito dell’incontro che si sarebbe dovuto tenere stasera a Martinsicuro,  si inserisce un piccolo giallo: la partecipazione alla serata della lista “Cambiamo Insieme” e l’intervento del candidato sindaco del centrosinistra Andrea Buonaspeme, prevista nei manifesti della serata, ma di cui non sarebbe stata informata la segreteria di Ingroia, come riportato sulla stessa pagina Facebook del magistrato: “Il procuratore Ingroia e la sua segreteria – si legge – non erano a conoscenza del sostegno al candidato sindaco di Martinsicuro, Andrea Buonaspeme. L’incontro previsto era relativo alla sola presentazione del libro del giudice”.

 

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