GROTTAMMARE-CORRIDONIA: 2-1

GROTTAMMARE: Calvaresi V., Frinconi, Silvestri (87′ Baldassarri), Gaibo, Valentini, Capriotti, Adorante F. (61′ Iachini), Adorante R., Ludovisi, Nardini, Ramadori (53′ Cesani). A disp: Damiani, Cocci, Simoni, Calvaresi M.

Allenatore: Luigi Zaini

CORRIDONIA: Carnevali, Tentella, Martinelli, Taglione, Foglini, Siroti, Di Giosaffatte (65′ De Caro), Meschini, Kingsley, Nerpiti (81′ Moroni), Mercuri (87′ Bugiolacchi). A disp: Gatti, Zuffati, Procaccini, Rapagnani

Allenatore: Giovanni Ciarlantini

ARBITRO: Luca Serfilippi di Pesaro (coadiuvato da Orsolini e Paoletti di Ascoli Piceno)

RETI: 18′ Mercuri, 71′ Iachini (R), 86′ Ludovisi

AMMONITI: 35′ Neripiti, 35′ Tentella, 70′ Martinelli

ESPULSI: 45′ Ciarlantini (Allenatore Corridonia), 93′ Martinelli

ANGOLI: 5-2

RECUPERO: 2′+4′

SPETTATORI: 100 circa

GROTTAMMARE – I turni infrasettimanali non piacciono a nessuno, soprattutto dopo aver dato anima e corpo appena 72 ore prima. Non è una sentenza giustificativa di per sé, ma prettamente (e tentativamente) esplicativa per una possibile risposta ad una domanda che si sono posti in molti dopo aver assistito ai primi 45 minuti di Grottammare-Corridonia. La domanda comune (“che cosa è successo a questi ragazzi?”) è tanto sacrosanta quanto demistificata nella ripresa, soprattutto nelle ultime fasi. Effettivamente i bianco-celesti non sono piaciuti affatto, e se non ci fosse stato un dubbio rigore a loro attribuito da un arbitro il cui lavoro odierno è apparso eufemisticamente “involontariamente maldestro, con dedizione”, forse saremmo ora a commentare un risultato ben diverso.

I bianco-celesti dimostrano un piacevole camaleontismo appena gli dai il pizzicotto motivazionale giusto, in questo caso stimolato dall’entrata in campo di Iachini e Cesani chiamati a tappare un centrocampo ectoplasmatico. Non è stato da meno il reparto difensivo, con un Valentini irriconoscibile, che ha praticamente fornito carte blanche al temuto bomber Kingsley dandogli la possibilità di ondeggiare come una ballerina in tutta tranquillità. E’ indubbiamente apprezzabile l’inclinazione alla metamorfosi tattica e psicologica qualora le condizioni giochino a proprio vantaggio, e Zaini sembra bravo proprio in questo, ovvero nel percepire le molle temporaneamente saltate per sostituirle con delle più prestanti.

Un po’ di rammarico resta lo stesso, risultato a parte, dopo aver assistito alla prestazione impacciata, lenta, confusionaria e assorta dei padroni di casa nella prima frazione di gara. Adesso che la concentrazione deve essere al livelli massimi, appare inappropriato un atteggiamento del genere a così pochi passi dal raggiungimento dei Playoff. Un piccolo incidente di percorso che ci può stare, già sperimentato in passato dal quale il Grottammare si è sempre ripreso con naturalezza. “Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell’errore” diceva Cicerone. Ebbene adesso non si può sbagliare più, occorre seguitare sui risultati utili dimostrando la propria forza d’animo.

Corridonia che avrebbe indubbiamente meritato qualcosa in più, dopo aver martellato con maggiore incisione nel primo tempo per poi essere vittima di un rigore alquanto controverso. Da quel momento in poi, i rivieraschi hanno preso le redini del match rinvigorendosi psicologicamente. Arbitraggio imbarazzato e confuso, a volte esibizionista (l’ingiusta espulsione del tecnico maceratese) a volte a scoppio ritardato (fuorigiochi fischiati secondi dopo i maneggiamenti dei guardalinee). Risultato finale utilissimo per il Grottammare, che si avvicina sempre di più alla conquista dei Playoff mentre il punto racimolato dalla Fermana tiene ben saldo sotto le 10 misure il divario tra seconda e terza classificata.

Per la cronaca si parte al 8′ con la prima occasione per gli ospiti, Kingsley in assolo entra in area ma la sua conclusione è debole e Calvaresi in tuffo blocca sicuro. Al 18′ ospiti in vantaggio. In ripartenza da contropiede, Kingsley serve una una palla d’oro per Mercuri che entra in area ed esplode un collo destro angolato a mezz’altezza che batte un oggi poco prestante Calvaresi. Al 21′ Nerpiti ci prova dalla distanza ma la sua conclusione è alta. Tre minuti dopo finalmente Grottammare con Nardini su punizione dai 35 metri, prova il tiro diretto ma la palla è centrale e di facile amministrazione per Carnevali. Al 30′ Cross dalla destra di Frinconi, Ludovisi tocca appena di testa e la sfera termina di poco a lato.

Al 35′ i bianco-celesti collezionano una buona azione, palla buttata in area dalla fascia destra ma Ludovisi rinuncia alla battuta di testa, forse ingannato dal vento. Al 38′ Corridonia pericoloso, cross per Mercuri che in area supera Valentini e di testa conclude a un paio di metri dal palo. Il primo tempo termina con l’espulsione dell’allenatore del Corridonia Ciarlantini per proteste, nonostante non avesse protestato. Misteri del cosmo.

Nella ripresa entrano Iachini e Cesani, è la mossa giusta che tutti aspettavano. Al 51′ Corridonia va vicina al raddoppio, errore di Valentini che non interviene su Mercuri in volata lasciandolo avanzare tranquillamente, l’attaccante maceratese effettua un pallonetto su Calvaresi che esce male e quasi sulla linea un difensore rivierasco salva. Sarebbe stato un gol per gli ospiti frutto di un equivoco davvero imbarazzante della difesa bianco-celeste. Al  55′ cross dalla sinistra, palla per Cesani che stoppa in area molto defilato e la sua conclusione è respinta dal numero uno del Corridonia in uscita, sull’angolo successivo ci prova Valentini in rovesciata con palla a lato.

Il Grottammare lentamente si disinibisce e che qualcosa potrebbe cambiare lo si avverte abbastanza nitidamente. Al 66′ Ludovisi è lanciato in contropiede, il suo tiro ad altezza area grande è potente ma centrale. Al 71′ ecco il pareggio. Cross in area, Martinelli e Ludovisi si toccano appena, timidamente. L’arbitro concede un rigore para-visionario. Carnevali intuisce, ma Iachini dal dischetto non sbaglia. Uno a uno. Al 75′ Kingsley pericoloso in ripartenza, supera Capriotti ed entra in area ma conclude malamente.

Al 78′ schema su punizione con Riccardo Adorante che dai 30 metri ci prova di collo sinistro, palla a lato. Al 84′ maceratesi vicinissimi al gol, su punizione la palla arriva a Kingsley che tutto solo in area la stoppa, si gira e calcia a rete con Calvaresi battuto. Capriotti salva sulla linea mettendola in angolo. Due minuti dopo il Grottammare passa. Bella azione sulla fascia destra, Cesani la mette al centro, testa di Nardini che fornisce l’assist per Ludovisi che a sua volta colpisce di testa sottomisura realizzando il vantaggio. Tre punti d’oro meritati sennonché per la capacità di reinventarsi, con la speranza che le pecche viste nel primo tempo non si ripetano più.

Mister Zaini: “Abbiamo regalato un tempo, dopo una vittoria per 5-1 si può verificare un rilassamento ed io temevo proprio questo. Pochi giorni per lavorare dopo la partita di domenica pesano, è normale il calo psicologico. Ci siamo ripresi, dovevamo vincere per forza e ce l’abbiamo fatta. Andiamo avanti di volta in volta, il pareggio della Fermana ci aiuta e noi ci impegneremo sempre al massimo”.

Il direttore generale Pino Aniello: “Il primo tempo non mi è piaciuto, però è comprensibile dopo gli sforzi di domenica. Zaini è stato bravo nel secondo tempo a fare cambi azzeccati. Complimenti ai ragazzi, il merito della vittoria è loro. Purtroppo siamo anche condizionati dai risultati della Fermana, ma voglio ricordare che noi siamo stati in zona Playoff fin dall’inizio. Sarebbe un peccato uscirne proprio adesso”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 123 volte, 1 oggi)