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intervista Andrea Pisani

Montaggio Maria Josè Fernandez Moreno

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche se di “tradizione” non si può ancora parlare (siamo solo alla seconda edizione), sicuramente sta nascendo una buona abitudine. La Donor Week, l’iniziativa che l’anno scorso ha portato a un aumento del 30% delle donazioni, si rinnova grazie allo sforzo della Samb e Avis, tornate a far fronte comune per incentivare un dono tanto semplice quanto importante. Per i partecipanti (che potranno recarsi al centro Avis dal 30 aprile al 6 maggio), nel caso non basti la consapevolezza di aver fatto un dono importante, un biglietto omaggio per la partita contro la Recanatese in programma il 6 maggio.

A prescindere dal biglietto, questa è una ghiotta occasione per chi, come Maurizio Spazzafumo (responsabile marketing della Samb) crede nel lavoro dell’Avis e nell’importanza di questo gesto:Donare sangue è una cosa fondamentale che può salvare delle vite e noi, come società, non possiamo tirarci indietro di fronte all’opportunità di sensibilizzare i nostri tifosi”.

Opportunità ben foraggiata da Marco Lorenzetti, per il quale la Samb è una società capace di coinvolgere i giovani nel capire l’importanza di questo gesto, con la quale è nata una bella collaborazione.

Capacità rimarcata dalla dottoressa Maria Antonietta Lupi (responsabile del centro trasfusionale di San Benedetto del Tronto), secondo la quale la società “riesce ad introdurre un gruppo di persone al centro trasfusionale che altrimenti non sarebbero mai state coinvolti. Tanti giovani, prima dello scorso Donor Week, conoscevano a malapena l’Avis”.

Chiude il vicepresidente dell’Avis Taffoni, secondo il quale “il nostro vuole solo essere un messaggio di positività in un contesto, come quello calcistico, che sta vivendo un momento – mediaticamente parlando – imbarazzante. I giovani hanno l’opportunità di fare bene agli altri e anche bene a se stessi, perché l’Avis si occupa anche del donatore”.

L’iniziativa, che verrà estesa anche a coloro che si presenteranno per esami preliminari, oltre a garantire una partita gratis (che, in tempi di conclamata crisi, male non fa), sarà una grande opportunità per tutti quei tifosi che vogliono dimostrare come le tante offese fatte alla “categoria”  in questi giorni siano, almeno per quanto riguarda i tifosi rossoblu, sbagliate. Un altro tifo, fatto di impegno civile oltre che sportivo, si può. Sta ai supporter rossoblu (sempre recettivi in tal senso) dimostrarlo.

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