Occhio non vede… Politico non duole. Mi diceva alcuni giorni fa un politico da noi ritenuto “buono” che i suoi colleghi da noi ritenuti “cattivi”  non leggono più Riviera Oggi. Non ho capito bene il motivo ma probabilmente perchè li infastidisce. A ragione loro o nostra non sta a me stabilirlo. Certo che non è facile abituarsi ad un organo di informazione e critica come il nostro che è più vicino ai cittadini e meno ai politici. Verso i quali ha il solo obbligo di controllarli e non di renderseli amici come sono stati abituati nei rapporti con altri giornalisti (specialmente in piccole comunità come la nostra) per i quali l’amicizia con il politico è più importante di quella con comuni cittadini i quali, specialmente di questi tempi, non hanno alcun potere.

Torno ai lettori che avremmo perso (io comunque non ci credo) e preciso che sarei uno stupido se non mi preoccuparsi quando qualcuno mi dice: non vi leggo più. La prima cosa che faccio è quella di andare, con un po’ di timore, su Google Analitics (visite certificate dal colosso americano) per controllare. Regolarmente, e con un grande respiro liberatorio, mi accorgo che i lettori sono in continuo aumento: invito i politici che non ci credono a venire in redazione per verificare.

Scopro anche che, oltre i nostri articoli, danno molto fastidio e di più i commenti dei concittadini nostri e loro. Ho spiegato che i nostri commentatori non sono giornalisti anche se molti meriterebbero di esserlo. E che loro opinioni non sono legge (tantomeno Vangelo) e che possono contenere considerazioni giuste ma anche sbagliate. Non può essere altrimenti ma è compito di chi viene coinvolto capirlo. Se non altro per un doveroso rispetto verso chi sbaglia e non è in cattiva fede. Ne approfitto per ricordare che la mia approvazione del commento è condizionata da due fattori: dalla buona fede del lettore (i commenti degli anonimi per i quali non posso esserne certo li cancello) e da offese, calunnie eccetera, e non da altro, vedi pareri contradditori, giusti o no che siano. Vanno presi per quello che sono ma non posso al riguardo non chiudere con un’appendice che ho appena ascoltato da Radiouno. Il giornalista Pier Luigi Vercesi (non uno qualsiasi) ha detto al suo intervistatore: “Il lettore è sempre più intelligente del giornalista”. Affermazione che dà alito a varie interpretazioni ma una verità la contiene.

Chiudo con un riferimento alla politica nazionale che non riesco a tenermi dentro. Alfano (Berlusconi) e Casini hanno annunciato che stanno per lanciare un nuovo movimento che cambierà la politica, usando le stesse parole che l’ex premier usò all’inizio dei suoi impegni elettorali per convincere gran parte degli italiani (me compreso poi aprii gli occhi) a votarlo. Difficilmente stavolta ci riusciranno proprio perché hanno un’aggravante non da poco: Berlusconi era sconosciuto come politico, loro no. Mi auguro che Bersani eviti di commettere lo stesso errore o addirittura che ci creda e si allei con loro per continuare quel triunvirato tra chi ha detto che la rovina dell’Italia è stata causata dal Pdl e chi ha sempre urlato che i comunisti vestiti da Pd sono stati la rovina del mondo. Soltanto chi finora è stato fuori della politica può permettersi (nella speranza che non imitino Berlusca) certe affermazioni, non certamente quelli che a San Benedetto chiamiamo “carte conosciute”. Insomma ABC (Alfano-Bersani-Casini) vogliono riprovarci.

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