SAN BENEDETTO DEL TRONTO– I Carabinieri della compagnia di San Benedetto, al comando del capitano Giancarlo Vaccarini, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ascoli nei giorni 16 e 19 aprile  hanno effettuato numerosi controlli in tutti i comuni della giurisdizione finalizzati a contrastare il fenomeno della manodopera clandestina sia italiana che straniera, dell’abusivismo commerciale e la vendita di prodotti con segni falsi e, soprattutto, a verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

In totale sono stati una ventina gli obiettivi controllati con circa 100 persone identificate, delle quali 30 extracomunitarie. Una ventina i verbali contestati per infrazioni delle norme del codice della strada.

In ognuno dei due giorni sono state impiegate otto pattuglie composte da circa venti militari dell’Arma.

A Monsampolo, quattro persone sono state deferite in stato di libertà per “false dichiarazioni sull’identità personale a pubbico ufficiale” e per aver “omesso di dare informazione e fare formazione ai lavoratori”.  Si tratta dei due soci contitolari di una falegnameria industriale e dei due operai rumeni. Disposta la temporanea sospensione dell’attività lavorativa. ai due soci sono state elevate sanzioni amministrative per 18.000,00 euro per aver occupato alle proprie dipendenze  lavoratori in modo abusivo.

A Carassai, a seguito dell’ispezione ad un cantiere edile di proprietà di un 70enne residente a Roma, due artigiani subappaltatori sono stati deferiti in stato di libertà per violazioni attinenti la sicurezza dei luoghi di lavoro, più precisamente per la mancata adozione dei piano operativo della sicurezza e del piano per il montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi. Impartite prescrizioni per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

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